Una fotografia sul divenire dell’economia, sulla continua
evoluzione dei consumi e dei prezzi. Questo il principio ispiratore che ha
guidato l’Ufficio Studi Confcommercio nel mettere a punto l’Indice dei Consumi
che avrà una cadenza mensile. “Un servizio in via di sviluppo– come ha detto il
responsabile Mariano Bella – che per adesso copre poco più del 54% del totale
dei consumi ma nel quale convergeranno altri dati a maggiore copertura del
mondo della spesa delle famiglie e contiamo di includervi dati originali e
tempestivi provenienti dalle federazioni di Confcommercio”. Uno strumento che
servirà anche come base per previsioni di breve termine su consumi e prezzi.
Per ciò che riguarda la prima “uscita” dell’indice, i dati forniti indicano per
il primo bimestre 2007 un rallentamento piuttosto deciso dei consumi con un
incremento pari allo 0,7%. Nel primo bimestre del 2006, secondo l’indice
Confcommercio, la crescita era stata del 2,7%. L’Ufficio Studi sottolinea che alcune
voci di spesa come servizi telefonici, viaggi in autostrada e acquisti di
autovetture sono spese molto “dinamiche. “Emerge – ha concluso Bella – una
voglia di spendere frenata però in molti settori dalla crescita dei prezzi, dal
peso delle spese obbligate e da aspettative incerte rispetto al reale carico
fiscale da sopportare nel corso dell’anno”.