Congresso Silb: “il divieto sull’alcol non risolve
il problema della sicurezza”
Il
divieto sull’alcol non piace a nessuno. Non piace ai gestori dei locali da
ballo, non piace agli psichiatri, ai docenti di educazione giovanile. E non
piace neanche al presidente degli Affari istituzionali Forum dei Giovani. E’
quanto emerso nel corso del XXVIII Congresso Silb, il sindacato degli
imprenditori di discoteche e locali serali, organizzato a Taormina.
Gli
interventi che si sono susseguiti hanno avuto un filo comune: l'articolo della
legge sulla sicurezza stradale con cui si impone di cessare la somministrazione
di alcol dalle due di notte non risolverà il problema degli incidenti stradali.
Il provvedimento colpisce in particolar modo i locali di intrattenimento divenuti
capro espiatorio delle degenerazioni dell'alcol. A spiegare bene perché la
legge sarà inefficace è stato soprattutto lo psichiatra Leonardo Montecchi.
Partendo dall'ipotesi di una ricerca da parte del giovane di uno stato di
coscienza straordinario tramite il ballo ha intravisto in questa condizione
quella atavica presente in tutti gli esseri umani e ricercata con metodi
vari. Allo psichiatra ha fatto eco il
professor Piero Lucisano, Presidente del corso di laurea di Scienze
dell'educazione e della formazione all'Università La Sapienza di Roma, secondo
il quale i giovani si trovano a scaricare frustrazioni dovute anche alla loro
precarietà specie nel settore lavorativo. E' compito della società restituire
quegli elementi di serenità ai giovani. Chi fa le leggi spesso neanche li
conosce. E' necessario che le persone
competenti siano presenti nei luoghi dove si prendono le decisioni.
Sulla
necessità di lasciare spazi dove i giovani possano liberare tutte le loro
energie ha parlato anche Don Antonio Mazzi, puntando però sull'importanza
dell'educazione dei giovani: “Se non sono educati, i ragazzi possono
trasformare il divertimento in un momento drammatico. Questo proibizionismo
però va risolto”. E ha invitato i gestori delle discoteche a promuovere iniziative
di comunicazione con testimonial, ad entrare nelle scuole per aiutare
insegnanti e studenti a capire che cosa sta succedendo, poi ha lanciato l''idea
di un oratorio-discoteca per iniziative che non siano solo quelle della notte.
La
proposta di una campagna educativa all'interno delle scuole era stata avanzata
in apertura dei lavori anche da Carmelo Lentino, del Forum dei Giovani e
portavoce dell'associazione “Basta un attimo”, mentre Giuseppe Guccione,
presidente della Fondazione Fisico, ha detto chiaro e tondo che con questa
legge l'Italia non centrerà mai l'obiettivo europeo di dimezzamento delle morti
per gli incidenti entro il 2010. “Questa legge – ha chiosato Guccione – è
inefficace e penalizzante per le imprese di intrattenimento serale. E' importante,
invece, dotare il paese di un organo di governance per la sicurezza sulle
strade e di una nuova legge di riorganizzazione della somministrazione”.
“In
questo momento – ha concluso Renato Giacchetto, Presidente del Silb – non dobbiamo perdere la calma per essere in
grado di trovare una soluzione definitiva nell'interesse non solo degli
imprenditori della notte, ma soprattutto dei giovani. E' per questo che dopo
aver sospeso con effetto immediato ogni azione e rapporto di collaborazione con
le Istituzioni nazionali e locali, aspettiamo un segnale importante da parte
del Governo”.
Nel corso dell'assemblea è stato eletto il presidente dei giovani imprenditori del Silb: Lucia Chiavari di Rimini. “Nell'opinione pubblica – ha affermato la neo eletta – è da troppo tempo diffuso il concetto che la notte abbia solo un'accezione negativa, correlata agli incidenti e allo sballo. Vogliamo ribaltare questa immagine e dimostrare che il divertimento è un valore positivo per l'individuo e per la società”.