I dati Istat indicano che il
saldo della bilancia commerciale italiana a novembre 2006 è stato negativo per
918 milioni, in miglioramento rispetto
al passivo di 1.567 milioni di novembre
2005. Negli 11 mesi il “rosso” è stato di 20.510 milioni, contro i
-7.953 milioni dello stesso periodo del 2005. Per quel che riguarda l’andamento
dei flussi commerciali, prosegue un andamento positivo, con una dinamica su
base annua delle esportazioni (+9,8%) che dopo 17 mesi diventa superiore a
quella delle importazioni (+7%). Su base mensile, invece i dati
destagionalizzati riportano un +1,9% per l'export e un -2,6% per l'import. Da
segnalare, il calo su base annua, per il terzo mese consecutivo, del valore
delle importazioni di petrolio grezzo (-8,6%), mentre il gas naturale segna
ancora un +17,8%. Nel periodo gennaio-novembre, tuttavia, il disavanzo
accumulato raggiunge quota 20.510 milioni, rispetto a -7.953 milioni dei primi
undici mesi del 2005. In questo caso, i minerali energetici (in prevalenza
petrolio greggio e gas naturale) fanno ancora sentire il loro peso: la loro
incidenza sul totale dell'import corrisponde al 15,1% (13,1% nei primi undici
mesi del 2005). Il saldo dei minerali energetici, quindi, è risultato negativo
per 47.630 milioni, contro il deficit di 36.651 milioni di gennaio-novembre. Al
netto di tale settore, la bilancia commerciale sarebbe in attivo per 27.120
milioni, a fronte di un surplus di poco superiore (28.698 milioni) dello stesso
periodo del 2005.