Anche
nella prima metà di agosto battuta d’arresto per il turismo italiano. Secondo i
dati elaborati da Confturismo nell’ambito del programma “Chek Turismo”,
infatti, gli italiani in vacanza
(con almeno un pernottamento
fuori casa) sono stati circa 16 milioni
rispetto ai 17,7 milioni del 2006. Di essi l’80% è rimasto in Italia,
mentre il restante 20% ha scelto località estere.
Gli stranieri, al contrario, hanno
confermato la quota dell’agosto del 2006 con circa 3,5 milioni di arrivi. In testa i tedeschi con circa 600mila unità, seguiti da francesi e
inglesi (circa 350mila) e dagli statunitensi (circa 200mila). Di essi il
70% ha scelto il mare o i laghi, un 15% la montagna ed un restante 15% le
località d’arte maggiori e minori.
Dati
altrettanto negativi arrivano dalle prime proiezioni dell’Osservatorio
Turistico-Alberghiero della Federalberghi che nei primi seimesi del 2007
registra come il numero di pernottamenti alberghieri in Italia sia diminuito
del 3,2%. Nel dettaglio gli italiani
avrebbero soggiornato in albergo per 54,5 milioni di notti rispetto ai 56,8
milioni del primo semestre 2006 (-4,2%), e gli stranieri avrebbero soggiornato
per 50,1 milioni di notti rispetto ai 51,3 milioni del primo semestre 2006
(-2,2%), per un totale di 3,5 milioni di notti in meno. Mentre però per gli stranieri il calo sarebbe facilmente
ascrivibile ad un assestamento della domanda, che nel 2006 ha raggiunto quote
da record storico, per la componente italiana il calo rimarcherebbe l’ennesima
conferma di una situazione di malessere e di difficoltà diffusa.