“Siamo stupefatti”. Così il
presidente di Confturismo, Bernabò Bocca, ha commentato l’indiscrezione secondo
la quale alcune Regioni hanno avviato in data 1 marzo un ricorso alla
Corte Costituzionale per azzerare gli
stanziamenti previsti nella Legge
Finanziaria 2007 per il turismo. “Chiedere l’incostituzionalità per i
30 milioni di Euro aggiuntivi stanziati
per l'Agenzia del Turismo-Enit, - ha osservato Bocca – che sono indispensabili
per consentire all'Ente di avviare una adeguata campagna promozionale nel mondo dell'immagine turistica del Bel
Paese, oppure i 48 milioni di Euro stanziati per la costituzione di un fondo volto alla riqualificazione del
sistema turistico nazionale, ci sembra
francamente un atto incomprensibile,
che finisce solo per danneggiare un settore in lento e faticoso recupero”. “Il turismo, con i suoi 140
miliardi di Euro di giro d'affari
annui, il 12% del Pil ed oltre 2 milioni di occupati, -ha concluso
il presidente di Confturismo – è una
ricchezza per l'Italia e pur nel
rispetto costituzionale della sua competenza
esclusiva conferita alle Regioni, che nessuno vuole mettere in dubbio,
non può offrire il fianco a pericolose derive autonomiste che comporterebbero solo il rischio di bloccare
irrimediabilmente un processo virtuoso
che tanto a fatica Stato, Regioni ed Imprese sono riuscite ad avviare negli ultimi mesi”.