Il tavolo tra Aran e sindacati, convocato per l’avvio del confronto sul comparto dei Ministeri, non ha sciolto il nodo delle risorse a disposizione per il rinnovo. Cgil, Cisl e Uil confermano lo sciopero generale proclamato per il primo giugno.
Non si sblocca la trattativa sul pubblico
impiego. Il tavolo tra Aran e sindacati, convocato per l’avvio del confronto
sul comparto dei ministeri, non ha sciolto il nodo delle risorse a disposizione
per il rinnovo dei contratti. La riunione di ieri sera è stata sospesa: se ne
riparlerà nel secondo round fissato per domani. Intanto Cgil, Cisl e Uil
confermano lo sciopero generale proclamato per il primo giugno. “Il barometro
volge al peggio e lo sciopero si avvicinaâ€, ha avvertito il segretario
confederale della Uil Paolo Pirani. Le posizioni restano distanti. I sindacati
insistono nella richiesta di un aumento di 101 euro previsto dall'accordo del 6
aprile scorso che però, secondo i calcoli del Tesoro, renderebbe insufficiente
la copertura prevista dall’ultima Finanziaria e dagli accordi successivi. A
mancare all’appello sono circa 700 milioni. Sul tavolo dell’Aran resta una
direttiva in cui non è stata indicata la cifra dell’aumento medio: ora
bisognerà chiarire l’aspetto economico con il Tesoro.