Scontro di cifre tra il ministro dell’Economia, Tommaso
Padoa-Schioppa e il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi. Il
governatore nei giorni scorsi aveva sottolineato che la riduzione dell’indebitamento
stava compiendo un percorso “lento”. Immediata la risposta: in una nota di Via
XX Settembre, volta alla “corretta valutazione della politica di bilancio del
governo” si riportano le varie tappe dell'aggiutamento del deficit secondo
quanto indicato nei documenti ufficiali del governo, e si precisa che
l'aggiustamento strutturale nel biennio 2006-7 e' stato dello 0,2% superiore a
quanto richiesto dalla Ue nella procedura per deficit eccessivo.
“Nell'audizione si afferma che l'indebitamento netto nel 2006 risulta pari al
2,5% del Pil, se si escludono gli oneri straordinari derivanti dalla
cancellazione di crediti dello Stato nei confronti delle Ferrovie e della
sentenza della Corte di Giustizia in materia a di Iva”.” Tale valore - spiega
il comunicato - viene inoltre usato come parametro di riferimento per valutare
la correzione dei conti pubblici tra il 2006 e il 2007 (pari allo 0,1% del PIL,
se si considera la riduzione dell'indebitamento netto dal 2,5% al 2,4% del
Pil). “Ai fini di una corretta valutazione dell'evoluzione dei saldi di
bilancio tra il 2006 e il 2007, tuttavia, occorre rendere omogeneo e
significativo il confronto tra i due esercizi, tenendo quindi conto di 'tutti'
i fattori una tantum, sia migliorativi che peggiorativi, che incidono su di
essi”. “Come gia' riportato nel DPEF dello scorso giugno e successivamente
nella Nota di Aggiornamento, il totale delle misure una tantum nel 2006 si
situa all'1,2% del Pil. Al netto di queste, pertanto, il disavanzo del 2006 e'
pari al 3,3% (4,4% meno 1,2% tenendo conto degli arrotondamenti). Lo stesso
calcolo per il 2007 fornisce una stima del disavanzo pari al 2,5% del Pil (le
misure a carattere straordinario incidono solo per lo 0,1-0,2%). Sono questi i
dati cui occorre fare riferimento ai fini di una valutazione omogenea e
significativa dell'azione di politica di bilancio adottata dal Governo”.