Conto alla rovescia per il varo
della Finanziaria 2008. Oggi pomeriggio alle 16 la manovra approderà sul tavolo
del Consiglio dei ministri, ma i tecnici sono ancora al lavoro per mettere a
punto un testo che tenga conto delle richieste della sinistra radicale. La
mediazione con il Governo avrebbe portato alla decisione di stanziare un
miliardo in più (spostando l'entità della manovra più verso gli 11 miliardi)
per assecondare le esigenze dei partiti della sinistra dell’Unione (dagli
incapienti, all’ambiente, alla famiglia). Le risorse potrebbero venire
direttamente dall'extragettito fiscale: il Governo attraverso un emendamento al
ddl di assestamento di bilancio ha certificato l’esistenza di 900 milioni di
euro in più di maggiori entrate fiscali. Intanto sembrano confermati il taglio
Ici sulla prima casa già dal 2007 e gli sgravi Ires e Irap per le imprese.
Tuttavia i testi della
Finanziaria e del decreto non sono stati ancora predisposti e quindi non è
certo che la manovra (il ddl e il decreto) venga approvata oggi. Il via libera
potrebbe anche slittare a sabato mattina in una seconda 'tranche' del Consiglio
dei ministri. Sembra invece probabile che slitti il varo dei disegni di legge
collegati: uno che contiene il Protocollo sul welfare e l’altro con gli sconti
fiscali Ires e Irap per le imprese. La decisione di rinviare il 'nodo welfare'
sarebbe un modo per venire incontro alle richieste della 'Cosa rossa' dopo il
'no' del premier Romano Prodi all’omogeneizzazione delle rendite finanziarie
già da questa Finanziaria.