Finanziaria: Padoa Schioppa, “abbiamo risanato ora
restituiamo le risorse”
Illustrando in Aula la legge di
bilancio per il prossimo anno, che inizia al Senato un iter disseminato di
trabocchetti mentre partono i primi scioperi, il ministro Padoa-Schioppa ha
evidenziato con orgoglio i “successi spettacolari” ottenuti in poco più di un
anno dal governo Prodi. E lo ha difeso dalle critiche dell'opposizione che lo
ha bollato come il governo delle tasse. “La pressione fiscale non è più alta
che in altri Paesi europei. Le risorse aggiuntive, i 'tesoretti' incassati
finora non sono dovuti all'aumento della pressione fiscale: si è cominciato a
far pagare il dovuto a chi prima non pagava”. I successi spettacolari del
governo di centrosinistra mettono in risalto gli errori del governo Berlusconi.
Padoa-Schioppa ha parlato di una finanziaria che guarda al futuro, fatta di più
investimenti (per l'edilizia popolare, per le infrastrutture), di
riqualificazione della spesa pubblica, ma anche di riduzione dei costi della politica
(- un miliardo), e di rafforzamento del sistema di protezione sociale.
L'opposto delle scelte fatte nella passata legislatura: “Si aprì con promesse
mirabolanti, ma si concluse con la scomparsa dell'avanzo primario, la risalita
del debito, l'incoraggiamento aperto all'evasione fiscale, il sacrificio degli
investimenti in infrastrutture a favore della spesa corrente, per finire con
l'ingresso in una rischiosa procedura d'infrazione delle regole europee”.
Secondo il ministro dell’Economia, le vere anomalie della finanza pubblica
italiana, alle quali la manovra cerca di porre riparo, si riducono a due. Ma
frenano la crescita. La prima è il “gigantesco debito”, (1200 euro a testa per
ogni italiano) che va dimezzato. La seconda è, appunto, “l'ampiezza dell'evasione
fiscale", del tutto fuori linea rispetto alla media europea”. Sullo
sviluppo Padoa-Schioppa è malgrado tutto ottimista: la manovra di bilancio si
fonda su stime prudenti (il Pil all'1,9 per cento nel 2007 e dell'1,5 per cento
nel 2008), ma “lo spazio per crescere c'è”. Per questo è sicuro che se il
governo potrà portare avanti il suo programma alla fine "il consenso degli
italiani verrà". La capogruppo dell'Ulivo Anna Finocchiaro è fiduciosa. Il lunghissimo applauso che ha
concluso l'intervento di Padoa-Schioppa è la conferma che la maggioranza ha
condiviso le scelte fatte, è unita. Per sminare il percorso a Palazzo Madama, e
ridurre i rischi per la sopravvivenza del governo, il premier Romano Prodi ha
incontrato ieri sera i capigruppo della maggioranza al Senato. La Cdl intanto
affila le armi per la battaglia parlamentare. L'obiettivo è sempre lo stesso,
dare la spallata e mandare a casa Prodi. “Farò tutto il possibile per essere
un’altra volta premier - ha ribadito Silvio Berlusconi - è un sacrificio
tremendo però per me è un dovere”.