Con gran fatica Governo e
relatore stanno cercando di limare il maxi-emendamento sulla manovra. Un lavoro
che ha di fatto congelato per l’intera giornata di ieri i lavori di
Montecitorio, tra le proteste delle opposizioni che hanno accusato i partiti
della maggioranza di non essere in grado di mettere a punto un testo condiviso
dai vari gruppi. A fine giornata, quindi, il relatore del provvedimento Lino
Duilio ha chiesto il rinvio a oggi dell’esame del provvedimento chiarendo “che
restano alcuni aspetti che devono ancora essere definiti”. Sulla questione è
intervenuto anche il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, che in Aula ha
ribadito la sua contrarietĂ alla presentazione di un unico maxi-emendamento in
cui riassumere l’intera Finanziaria.
Tra le novità dell’ultima ora ci
sarebbe l’inserimento nel testo del maxi emendamento di misure in favore
dell’autostrasporto. Una parte dei contenuti dell’accordo raggiunto ieri a
Palazzo Chigi tra Governo e sindacati di categoria potrebbe quindi guadagnare
la corsia preferenziale della Finanziaria. A tener banco ieri anche la
discussione sul cinque per mille. Il ministro della SolidarietĂ sociale, Paolo
Ferrero, ha chiesto l’innalzamento del tetto del finanziamento a disposizione
delle associazioni, ora fissato a 100 milioni di euro. Il presidente della
commissione Affari sociali, Mimmo LucĂ , ha invece chiesto che le risorse
reperite in questa Finanziaria possano venire garantite anche nel 2009 “dando
piena e definitiva stabilità a una norma che non può essere messa in
discussione in ogni legge Finanziaria”.
In apertura dei lavori, il ministro per i rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, ha annunciato in Aula l’intenzione di porre la fiducia sui tre maxi-emendamenti alla Finanziaria che adesso dovranno superare il vaglio dell’ammissibilità della presidenza.