Secondo un’indagine Federalberghi, realizzata
dall’Istituto Dinamiche dal 16 al 20 aprile, le vacanze di primavera, fatte in
corrispondenza dei “ponti” del 25 aprile e del primo maggio, non decollano. Sono
stati 4,35 milioni gli italiani maggiorenni in vacanza (rispetto ai 4,9 milioni
del 2006 pari ad un -11%) per il ponte del 25 aprile, corrispondenti al 9,2%
della popolazione maggiorenne, che hanno pernottato almeno una notte fuori
casa. L’81,9% è restato in Italia, pari a circa 3,6 milioni di persone, mentre
il rimanente 18,1% è andato all’estero, pari a circa 790 mila persone. Per chi
è restato in Italia il mare è stata la scelta privilegiata (44% delle
preferenze), seguito dalla montagna al 25,4%. Le località d’arte maggiori e
minori si sono attestate sul 12,6% della domanda, mentre i laghi hanno
registrato il 7,9% e le terme l’1,1%. Pur mantenendo l’albergo la testa della
classifica con il 35,1% delle preferenze, svetta il risultato della casa di proprietà
con il 29,5% delle preferenze. La casa di parenti o amici è stata prescelta dal
15,8% degli italiani, mentre gli appartamenti in affitto hanno raccolto il 4,2%
della quota di mercato. La spesa media pro-capite (comprensiva di trasporti,
cibo, alloggio e divertimenti) si è attestata sui 323 Euro rispetto ai 291 Euro
del 2006. Questo importo ha generato un giro d’affari
pari a 1,4 miliardi di Euro (come nel 2006). La durata media, infine,
della vacanza si è attestata sulle 3,4 notti. Per ciò che riguarda il primo
maggio, la previsione di Federalberghi è che saranno 5,3 milioni gli italiani
maggiorenni in vacanza (rispetto ai 5 milioni del 2006 pari ad un +6%) per il
‘ponte’ del 1° maggio, pari all’11,3% della popolazione maggiorenne, che
pernotteranno almeno una notte fuori casa. L’89,2% resterà in Italia, pari a
4,73 milioni di persone, mentre il restante 10,8% andrà all’estero, pari a 572
mila persone. Per chi resterà in Italia il mare sarà la scelta privilegiata
(46,2% delle preferenze), seguita dalla montagna al 18,5%. Le località d’arte
maggiori e minori si attesteranno sul 16,4% della domanda, mentre i laghi
registreranno il 5,3% e le terme lo 0,8%. Per il pernottamento, anche in questo
caso l’albergo mantiene la testa della classifica con il 33% delle preferenze,
ma cresce la casa di proprietà con il 20,9% delle preferenze. La casa di
parenti o amici sarà prescelta dal 18% degli italiani, mentre gli agriturismo
raccoglieranno il 7,2% della quota di mercato. La spesa media pro-capite
(comprensiva di trasporti, cibo, alloggio e divertimenti) si attesterà sui
circa 230 Euro (come nel 2006). Questo importo
genererà un giro d’affari pari a 1,21 miliardi di Euro (rispetto a 1,15
miliardi di Euro del 2006). La durata media della vacanza si attesterà
sulle 2,6 notti.