Continua il rallentamento
dell’inflazione. Ad aprile, secondo le stime provvisorie dell’Istat, l’indice
nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) è infatti
cresciuto dell'1,5% rispetto allo stesso mese del 2006 (+1,7% il dato
tendenziale di marzo), mentre su base mensile è aumentato dello 0,2% (stessa
variazione di marzo). È il dato più basso dal giugno 1999, quando segnò un
+1,4%.
Sulla frenata, spiegano i
ricercatori, ha inciso soprattutto l'effetto di contenimento del comparto
energetico, mentre i beni alimentari (soprattutto quelli non lavorati) hanno
accelerato la crescita dei prezzi. Al netto dei soli prodotti energetici,
l’aumento generale dei prezzi è stato dell’1,6% su base annua (stesso dato di
marzo). Anche l’inflazione di fondo poi, calcolata al netto dei beni più
volatili (energetici e alimentari non lavorati), si conferma al +1,5% annuo,
stesso dato del mese precedente.
L’indice armonizzato Ipca (quello usato in sede Ue), aggiunge l’Istituto di statistica, Istat, è aumentato ad aprile dell’1,7% su base annua (+2,1% a marzo) e dello 0,5% rispetto al mese precedente. Anche l’indice “europeo” segna così un dato record, perché non era così basso dall’agosto 1999 (+1,6%). Il tasso di inflazione “acquisito” per il 2007, ovvero quello che si avrebbe se l’indice dei prezzi al consumo rimanesse allo stesso livello di aprile per tutto l’anno, è pari invece all’1,2%. I dati definitivi saranno diffusi il 16 maggio.