“Turismo italiano e internazionalizzazione” è stato il
tema dell’incontro al Cnel, organizzato dalla Camera di commercio
internazionale - Icc Italia, in collaborazione con Confturismo-Confcommercio e
Federturismo/Confindustria. Ad aprire il convegno è stato il presidente del
Cnel Antonio Marzano che ha sottolineato come il turismo rappresenti il
12% del Pil italiano. “La politica del turismo- ha detto Marzano – è la
politica della reputazione del Paese e tutti i governi si sono impegnati in
questo settore”. Marzano ha ricordato il recente rapporto del Cnel sul turismo
che indicava alcuni punti fondamentali per rilanciare il settore: una vera e
propria “governance”, la promozione della Marca Italia, il miglioramento delle
infrastrutture e la formazione manageriale e professionale degli addetti ai
lavori. Per il presidente di Confturismo Bernabò Bocca il vero problema
resta la scarsa concorrenzialità del nostro Paese nei confronti dei competitori
europei: “in una Europa unita e con una unica moneta l'Italia, che si presenta
sul mercato del turismo con una Iva al 10%, promette solo una concorrenza
distorta”. “Oggi - ha aggiunto Bocca - abbiamo sicuramente una qualità maggiore
ma abbiamo anche le tasse più alte. In Italia l'Iva pesa sulle strutture
turistiche con un 10%". Una percentuale molto alta se confrontata a quella
della Spagna che e' pari al 7% e quella della Francia che addirittura si
attesta sul 5,5%”. “Avvicinare la nostra imposta almeno a quella spagnola
consentirebbe di abbassare i prezzi e riqualificare le strutture”. Bocca si è
detto inoltre soddisfatto “dell’abbassamento del 50% dell’Iva sul turismo
congressuale, purtroppo– ha aggiunto il presidente di Confturismo -
“Farmindustria ha cancellato tutti i congressi medici di questo primo semestre
dell'anno con una circolare ha vietato ogni sponsorizzazione ai congressi dei
medici”. Secondo il presidente di Federturismo Costanzo Jannotti Pecci,
“il 2006 si è chiuso con risultati positivi che hanno confermato segnali e
aspettative di recupero sia per il turismo sia per l'economia nel suo
complesso; mi auguro che il 2007 possa consolidare tali risultati”. “Il
movimento intra-europeo e domestico recupererà quota all'interno
dell'euro-zona, confermando, da un lato, il suo ruolo determinante, dall'altro,
il consolidarsi di quegli effetti di sostituzione sperimentati nell'ultimo
triennio tra mercati d'oltre oceano tradizionali ed emergenti, in particolare
asiatici. Perdura e finalmente può ritenersi effettiva, la ripresa del mercato
tedesco, cui si affiancheranno dinamiche ancora sostenute in particolare dei
mercati dell'Est Europa, Nord Europa e Scandinavia”. La serie degli interventi
è stata chiusa dal presidente del Comitato Nazionale Italiano della Camera di Commercio
Internazionale (Icc) Giancarlo Cerutti che ha ribadito l’importanza di
unire le forze del Paese per rilanciare il turismo italiano a livello
internazionale. “Serve una politica condivisa e coordinata – ha osservato
Cerutti - che porti avanti il “brand” Italia”.