Due terzi del tesoretto, accumulato grazie al miglior andamento dei conti pubblici ed al boom delle entrate fiscali, alle famiglie e ai lavoratori e pensionati, un terzo alle imprese. Questa la proposta del presidente del Consiglio, Romano Prodi, in una lettera aperta al Corriere della Sera. “La discussione con tutti i ministri è ancora aperta – ha affermato il premier - ma mi sembra che i dati e le riflessioni spingano in questa direzione”. “La politica del governo nei prossimi mesi - scrive Prodi - guarderĂ all’irrobustimento della ripresa e al necessario sollievo delle categorie piu' disagiate”, mantenendo l'obiettivo del ''risanamento dei conti pattuito con la Ue''. Le decisioni saranno assunte ''senza curarsi del calendario elettorale'' e utilizzando il metodo della concertazione. “Le riflessioni svolte - - spiega Prodi nella lettera, spingono a dividere in tre parti la 'ricompensa' di questi primi mesi di governo. Due di queste (66%) andranno in diverse forme a chi, lavoratore, pensionato o disoccupato, affronta con maggior difficoltĂ il cammino della propria esistenza. Troppe sono le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese e troppe sono le famiglie che non riescono a costruire un futuro per i propri figli. Il restante 33% andrĂ alle imprese e alle politiche per la crescita, lo sviluppo, gli investimenti in infrastrutture”. Il presidente del Consiglio aggiunge che “si deve ancora lavorare per definire nei dati quantitativi queste linee di azione, ma è bene che giĂ da ora si sappia quali sono le priorità ”.Â