Sviluppo e aiuti alle famiglie:
a dieci giorni dal via libera definitivo del Governo alla Finanziaria, Palazzo
Chigi conferma che sono questi gli assi portanti della manovra 2008. I
riflettori continuano a essere puntati sul pacchetto casa e spunta infatti
anche l’ipotesi di dare vita a una riedizione dello storico Piano per
l’edilizia popolare, presentato dall’allora ministro dei Lavori Pubblici
Amintore Fanfani nel 1949, a favore delle giovani coppie.
Tra una riunione e l’altra, il
profilo della manovra prende forma e una prima sgrossatura sarà all’ordine del
giorno del prossimo Consiglio dei ministri di venerdì, mentre il via libera è
confermato entro la fine del mese, probabilmente il 28 settembre. Tra gli
obiettivi del Governo resta in pole position quello di mettere in campo una
Finanziaria snella. E si fa strada l’ipotesi, confermata da Palazzo Chigi, che
la riduzione delle tasse, a partire dalla sforbiciata all’Ici, sia inserita in
un decreto collegato alla manovra.
Per quanto riguarda il pacchetto casa, allo studio vi sarebbe appunto un nuovo piano per l’edilizia popolare rivolto anzitutto alle giovani coppie. L’attenzione è concentrata sull’entità dell'aiuto statale: il vecchio 'Pep' era gestito dai Comuni e dalle Regioni, ma aveva un forte contributo dello Stato per i mutui e non è detto che nel terzo millennio anche questo non possa essere a carico degli enti locali. Restando in tema, sarebbe poi confermato il taglio dell'’ci. Tramontata la possibilità di detrazioni Irpef, restano però in campo ancora diverse ipotesi: la prima è radicale e punta a azzerare la tassa senza se e senza ma; la seconda fa perno sulla progressività prevedendo una soglia di esenzione che si ferma a 200mila euro; l’ultima, invece, abbassa l’asticella a quota 100mila euro.
E’ invece all'insegna della prudenza l’atteggiamento del Governo nei
confronti della proposta Nicolais sul mondo degli statali, perché la
convinzione è che non si possa prescindere dalla verifica con i sindacati. Una
misura che invece quasi certamente non troverà spazio nella manovra è il taglio
dei Ministeri.