Lo Stato deve “accorgersi del problema”, perché i tabaccai “sono stanchi di contare i morti”. Parole del presidente della Federazione italiana tabaccai, Giovanni Risso dopo l’uccisione del tabaccaio Claudio Monetti sabato a Torino nel corso di una rapina, sottolineando che la categoria è pronta a scendere in piazza. “Quattro vittime negli ultimi mesi a seguito di rapine: sembra un bollettino di guerra – ha aggiunto Risso e la nostra categoria, nonostante le continue rapine e i pericoli quotidiani, continua a compiere ogni giorno il proprio dovere, consapevole di essere un insostituibile intermediario tra Stato ed singolo cittadino”. Il presidente della Fit ha quindi ribadito le richieste della categoria, tra le quali “la previsione di un contributo per la messa in sicurezza delle 56.000 tabaccherie italiane”. “A nome di tutti i tabaccai italiani - conclude Risso - voglio inviare le mie più sincere condoglianze ai famigliari del collega ucciso: per questo, come già fatto in altre occasioni con successo, ci costituiremo parte civile nel processo penale”. Secondo la presidente dell’Ascom Torino, Maria Luisa Coppa, i commercianti vanno considerati vittime sul lavoro. “L'appello lanciato dal Capo dello Stato e dai Sindacati in occasione del primo maggio – ha osservato la Coppa - ritengo possa essere esteso, con tutte le richieste di aiuto e provvedimenti che ne derivano, anche al mondo imprenditoriale”.