Per restare sul mercato le
strutture alberghiere italiane hanno diminuito i prezzi delle camere del 7,2%:
ciò ha comportato una perdita di fatturato poenziale del 7,9%, pari a 683
milioni di euro. La cifra è stata fornita del presidente di Unioncamere, Ferruccio
Dardanello, nel corso della presentazione dei dati dell’Osservatorio nazionale
del Turismo a Palazzo Chigi. La stima di fatturato è passata da 8.627.959.000
euro del periodo gennaio-settembre 2008 a 7.944.769.000 dello stesso periodo di
quest’anno. Il prezzo medio della camera in albergo è sceso del 9,1% negli
hotel a 3,4,5 stelle e del 2,9% in quelli a 1 e 2 stelle.
“Le imprese turistiche - ha
osservato Dardanello - hanno dimostrato di saper reagire con sano pragmatismo
alle avverse condizioni congiunturali che hanno influito, a detta del 37%,
sugli andamenti di quest’anno. Per contro, a fronte di un sistema sano di
imprese, non c’è un altrettanto sano sistema infrastrutturale, di servizi ai
turisti e di attenzione all’ambiente e alle risorse naturali di eccellenza del
nostro Paese. Oltre il 47% degli operatori, infatti, punta il dito su queste
carenze come i fattori negativi che creano il gap competitivo del turismo
italiano”.