Secondo le indicazioni emerse
nell’incontro che si è tenuto a Roma, presso la sede della Confindustria, tra
il mondo imprenditoriale e l’Abi, con la mediazione del ministro dell'Economia,
Giulio Tremonti, per i crediti alle imprese si va verso la moratoria di un
anno. Una misura per dare ossigeno alle aziende, in particolare alle piccole e
medie, per superare il difficile momento di crisi. Per le banche, il governo si
è detto disponibile ad aumentare le deduzioni sulle perdite e questo aumento
sarà proporzionale a quanto riscadenziamento la banca si renderà disponibile a
fare. Durante l’incontro, gli imprenditori hanno chiesto all'esecutivo che il
governo italiano ponga nelle sedi internazionali il tema della revisione di
Basilea 2. Per favorire la patrimonializzazione potrebbe anche essere attivata
una leva fiscale o altri strumenti quali un fondo di investimento. Il
presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha ricordato l’adagio
latino che è stato il filo conduttore della riunione: “Primum vivere”. “Il tema
dell’asfissia del credito alle Pmi – ha detto Sangalli - è un passaggio
fondamentale per uscire presto e bene da questa situazione di crisi”.
“Lavoriamo – ha aggiunto il presidente di Confcommercio - alla costruzione di
un avviso comune sui temi della moratoria dei crediti alle imprese, della
rivisitazione dei parametri di Basilea 2 e della ricapitalizzazione delle
piccole e medie imprese”. “L’obiettivo - ha concluso Sangalli - è di fornire
risposte nel più breve tempo possibile”. Soddisfatta Emma Marcegaglia,
presidente di Confindustria, che ha auspicato l'accordo “nel giro di poche
settimane, prima delle ferie”. “Quella di oggi - ha spiegato Marcegaglia - è
stata una prima riunione a cui ne seguirà un’altra, di carattere tecnico, la
prossima settimana, infine un ultimo incontro più politico”. Il presidente dell'Abi, Faissola,
ha assicurato che “tutte le banche si stanno impegnando sull'invito fatto da
Tremonti di giungere all'avviso comune per affrontare meglio la crisi”. “C’è
l'esigenza - ha detto Fissola - di superare, almeno in buona parte, la
dialettica polemica tra i diversi attori del mercato che non fa bene
all'economia. E’ inutile continuare a rintuzzarsi le colpe. Il protocollo a cui
stiamo lavorando metterà le imprese nelle condizioni di avere meno problemi per
le scadenze finanziarie. L'obiettivo e' dare fiato al mondo imprenditoriale e
rinnovare la fiducia tra banche e imprese”. Il presidente di Confesercenti,
Marco Venturi, ha sottolineato il “rischio usura” che aumenta nei periodi di
crisi. “E’ fondamentale - ha detto Venturi - che nel rapporto con le banche si
consideri questo elemento”. Secondo il presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini,
“si è avviato un confronto utile per fornire risposte alle difficoltà e alle
aspettative delle imprese. E’ stato individuato in un anno l'ambito temporale
di riferimento per consolidare il credito in essere e per dare così una boccata
d'ossigeno agli imprenditori”.
Per le piccole e medie imprese
sono in arrivo importanti novità per favorire la patrimonializzazione. E’
previsto uno sgravio fiscale del 3 per cento per l’aumento del capitale sociale
delle imprese fino a un tetto di 500.000 euro. Un beneficio che durerà cinque
anni, compreso il 2009, e che sarà valido per le operazioni realizzate entro sei
mesi dall’entrata in vigore della norma.