a cura del Servizio Analisi Macroeconomiche
Centro Studi
CONFCOMMERCIO
|
Si conferma la tendenza alla ripresa
dell’economia internazionale |
Nel terzo trimestre del 1999 si
sono consolidati i segnali di ripresa dell’economia mondiale, anche se
permangono sensibili differenziali nei tassi di crescita delle diverse aree
economiche:
·
gli Stati Uniti, contrariamente a tutte le previsioni,
continuano ad evidenziare tassi di sviluppo particolarmente sostenuti e
superiori al 4%;
·
i paesi europei, pur in tendenziale ripresa, mostrano una
crescita prossima al 2%;
·
in Giappone sembrano emergere ancora incertezze sulla
reale presenza di una inversione ciclica.
In questo contesto, che appare migliore
rispetto a quello dei primi mesi del ’99, l’economia italiana pur registrando
sintomi di ripresa dell’attività produttiva evidenzia ancora una tendenza allo
sviluppo abbastanza contenuta.
|
Permane modesta la crescita italiana |
Nonostante l’incremento
congiunturale dello 0,9% del PIL nel terzo trimestre, 1,2% su base annua, nella
media dei primi nove mesi l’incremento è stato solo dell’1,0%, valore che non
dovrebbe discostarsi sensibilmente dalla media dell’intero anno.
CONTO ECONOMICO RISORSE E IMPIEGHI (prezzi 1995)
(Variazioni % sul
periodo corrispondente)
|
|
1998 |
1999 |
|
|
|
|
|
ANNO |
I Trim. |
II Trim. |
III Trim. |
Media |
|
P.I.L. |
1,3 |
0,9 |
0,8 |
1,2 |
1,0 |
|
IMPORTAZIONI |
6,1 |
0,2 |
3,3 |
4,4 |
2,6 |
|
CONSUMI FINALI
INTERNI |
1,6 |
1,7 |
1,5 |
1,3 |
1,5 |
|
Spesa delle famiglie |
1,7 |
1,8 |
1,4 |
1,1 |
1,4 |
|
Spesa della P.A. e delle I.S.P. |
1,3 |
1,5 |
1,8 |
2,1 |
1,8 |
|
INVESTIMENTI |
3,5 |
1,2 |
2,7 |
3,2 |
2,4 |
|
ESPORTAZIONI |
1,2 |
-5,5 |
-2,4 |
2,3 |
-1,9 |
Fonte: Elaborazioni Centro Studi CONFCOMMERCIO su dati
ISTAT SEC 1995
La domanda estera
|
Riprende a crescere la domanda estera |
Nel corso del
terzo trimestre del ’99 si è confermata, in presenza del miglioramento della
congiuntura internazionale ed europea, la tendenza alla ripresa delle
esportazioni aumentate rispetto al trimestre precedente del 3,8%, valore che ha
permesso dopo oltre un anno di registrate anche in termini tendenziali una
evoluzione positiva (2,3%).
ESPORTAZIONI ED IMPORTAZIONI
(prezzi 1995)
(Variazioni % sul
periodo corrispondente)
|
|
1998 |
1999 |
|
|
|
|
|
ANNO |
I Trim. |
II Trim. |
III Trim. |
MEDIA |
|
ESPORTAZIONI |
1,2 |
-5,5 |
-2,4 |
2,3 |
-1,9 |
|
Beni |
1,7 |
-4,1 |
-0,9 |
2,1 |
-1,0 |
|
Servizi |
-2,0 |
-13,4 |
-11,9 |
3,9 |
-7,5 |
|
IMPORTAZIONI |
6,1 |
0,2 |
3,3 |
4,4 |
2,6 |
|
Beni |
6,8 |
0,9 |
5,6 |
5,2 |
3,9 |
|
Servizi |
2,0 |
-3,9 |
-10,5 |
-1,0 |
-5,3 |
Fonte: Elaborazioni Centro Studi CONFCOMMERCIO su dati
ISTAT SEC 1995
|
Rimangono stabili le importazioni |
Il permanere
di un livello di attività produttiva interna non particolarmente elevato e le
incertezze sulla entità e durata della ripresa, associata ad un elevato
accumulo di scorte realizzato nei mesi precedenti, hanno portato ad una
stabilizzazione delle importazioni rispetto al periodo precedente. Su base
annua, comunque, la tendenza appare ancora importata ad una crescita abbastanza
sostenuta e pari nel terzo trimestre al 4,4% in termini reali.
Il combinarsi
delle dinamiche in valore dell’import e dell’export registrate negli ultimi
mesi ha solo attenuato la tendenza, in atto ormai da tempo, al
ridimensionamento dell’attivo del saldo estero, sceso nel periodo
gennaio-novembre a poco più di 25 mila miliardi contro gli oltre 44mila
dell’analogo periodo del ’98.
|
La domanda interna cresce a ritmi
contenuti |
Relativamente
alla domanda interna nel corso del terzo trimestre si è riscontrata una
tendenza all’attenuazione della crescita in termini congiunturali. Ciò
nonostante questa variabile continua a risultare, su base annua, la componente
più dinamica del PIL.
In particolare
i consumi delle famiglie hanno mostrato, nel periodo luglio-settembre del ’99,
una evoluzione congiunturale abbastanza contenuta (0,3%), dinamica che ha
comportato un ulteriore rallentamento della crescita tendenziale (1,1%).
Questa
evoluzione, è derivata essenzialmente dalla sostanziale stabilità della spesa
delle famiglie per la componente relativa ai beni, al cui interno si registra,
sia in termini congiunturali che tendenziali, una dinamica particolarmente
deludente per la componente relativa ai non durevoli.
(Variazioni % sul
periodo corrispondente)
|
|
1998 |
1999 |
|
|
|
|
|
ANNO |
I Trim. |
II Trim. |
III Trim. |
MEDIA |
|
BENI |
1,6 |
1,6 |
1,2 |
0,8 |
1,2 |
|
Non durevoli |
1,1 |
0,7 |
0,1 |
0,2 |
0,3 |
|
Durevoli |
3,4 |
5,0 |
5,2 |
3,0 |
4,4 |
|
SERVIZI |
1,9 |
2,0 |
1,7 |
1,5 |
1,8 |
|
TOTALE |
1,7 |
1,8 |
1,4 |
1,1 |
1,4 |
Fonte: Elaborazioni Centro Studi CONFCOMMERCIO su dati
ISTAT SEC 1995
|
Le vendite mostrano a
segnali di miglioramento… |
Stando, comunque ai dati più
recenti, relativi alla evoluzione delle vendite al dettaglio, anche la domanda
delle famiglie sembra aver risentito positivamente del miglioramento
congiunturale.
|
anche per le piccole imprese |
A partire da ottobre il
fatturato in termini reali ha registrato, infatti, una dinamica tendenziale
positiva, che sembra aver assunto toni abbastanza sostenuti nel mese di
novembre coinvolgendo anche le imprese di più piccola dimensione.
FATTURATO IN TERMINI REALI PER CLASSE DI IMPRESA
(Variazioni % sul
periodo corrispondente)
|
|
1999 |
|
|
|
|
|
|
|
I Trim. |
II Trim. |
III Trim. |
Ott. |
Nov. |
Media |
|
PICCOLE E MEDIE
(fino a 5 addetti) |
-0,1 |
-0,9 |
-1,4 |
0,1 |
2,7 |
-0,3 |
|
GRANDI (oltre 6 addetti) |
2,8 |
2,8 |
3,2 |
3,4 |
5,4 |
3,2 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
TOTALE |
0,7 |
0,0 |
-0,1 |
1,0 |
3,4 |
0,6 |
Fonte: Elaborazioni Centro Studi CONFCOMMERCIO su dati
ISTAT
Nella media dell’anno, comunque,
i risultati non appaiono particolarmente soddisfacenti. Nei primi 11 mesi del
‘99 il fatturato in termini reali delle imprese commerciali ha mostrato,
rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, una crescita dello 0,6%,
derivante da una contrazione dello 0,3% per le imprese che occupano meno di 6
addetti e da un aumento del 3,2% per le aziende più grandi.
Molto più sostenuta è risultata
anche nel terzo trimestre del ’99 l’evoluzione della spesa della PA e delle ISP
(+2,1% tendenziale) ad ulteriore conferma delle difficoltà della Pubblica
Amministrazione di tenere sotto controllo le diverse voci di spesa corrente.
|
Migliora la domanda per gli investimenti |
Relativamente agli investimenti,
pur in presenza di una tendenza alla ripresa della domanda, la dinamica in
termini tendenziali continua a risultare non particolarmente sostenuta e pari
al 3,2% nel terzo trimestre.
INVESTIMENTI FISSI LORDI (prezzi 1995)
(Variazioni % sul
periodo corrispondente)
|
|
1998 |
1999 |
|
|
|
|
|
ANNO |
I Trim. |
II Trim. |
III Trim. |
Media |
|
INVESTIMENTI |
3,5 |
1,2 |
2,7 |
3,2 |
2,4 |
|
- Macchine, attrezzature e prodotti. vari |
5,1 |
1,2 |
0,9 |
1,6 |
1,2 |
|
- Mezzi di trasporto |
10,8 |
5,4 |
8,5 |
2,6 |
5,5 |
|
- Costruzioni |
0,1 |
0,3 |
3,3 |
5,2 |
2,9 |
Fonte: Elaborazioni Centro Studi CONFCOMMERCIO su dati
ISTAT SEC 1995
Sul dato degli ultimi mesi un
ruolo rilevante è stato svolto dal consolidarsi della ripresa della domanda per
costruzioni, aumentata dell’1,6% in termini congiunturali e del 5,2% su base
annua.
La presenza di un quadro
congiunturale meno negativo sembra confermata dal modesto miglioramento della
domanda per investimenti in macchine ed attrezzature, sintomo di una percezione
da parte delle imprese di prospettive di sviluppo lievemente migliori rispetto
a quelle dei mesi precedenti.
L’occupazione
|
Migliora
ulteriormente il mercato del lavoro |
Anche negli ultimi mesi
dell’anno è proseguita la tendenza ad un aumento dell’occupazione, che ha
registrato ad ottobre una crescita di 266 mila unità portando l’incremento
nella media dell’intero anno a 256 unità, il valore più elevato dal 1993.
|
Il tasso di disoccupazione si riduce
in misura molto contenuta |
Le dinamiche riscontate nell’ultimo
anno, e che hanno visto oltre ad un aumento sensibile degli occupati anche un
calo di coloro che sono in cerca di occupazione, non hanno comunque contribuito
a ridurre in misura sensibile il problema dei senza lavoro. Il tasso di disoccupazione è, infatti,
passato dall’11,8% del’98 all’11,4 dell’anno che si è appena concluso, con
valori ancora prossimi al 33% per i giovani.
INDICATORI DEL MERCATO DEL LAVORO
(Variazioni assolute sul periodo corrispondente)
|
|
1994 |
1995 |
1996 |
1997 |
1998 |
1999 |
|
OCCUPATI |
-330 |
-128 |
99 |
82 |
228 |
256 |
|
Maschi |
-259 |
-137 |
-16 |
12 |
75 |
68 |
|
Femmine |
-71 |
8 |
115 |
70 |
153 |
188 |
|
DISOCCUPATI |
209 |
130 |
16 |
35 |
57 |
-75 |
|
Maschi |
140 |
46 |
6 |
8 |
19 |
-47 |
|
Femmine |
69 |
84 |
9 |
27 |
38 |
-28 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
TASSO DI DISOCCUPAZIONE |
11,1 |
11,6 |
11,6 |
11,7 |
11,8 |
11,4 |
|
Maschile |
8,6 |
9,0 |
9,0 |
9,0 |
9,1 |
8,8 |
|
Femminile |
15,4 |
16,2 |
16,1 |
16,2 |
16,3 |
15,7 |
|
Giovanile |
32,4 |
33,8 |
34,1 |
34,0 |
33,8 |
32,9 |
Fonte: Elaborazioni Centro Studi
CONFCOMMERCIO su dati ISTAT FFLL
In linea con le tendenze in atto
ormai da alcuni anni, correlate alle caratteristiche della nuova occupazione
fortemente concentrata tra i contratti a temine ed i lavori a tempo parziale,
l’aumento del numero di occupati ha interessato prevalentemente la componente
femminile (188mila unità in più nella media del ‘99 pari ad oltre il 73% della
nuova occupazione).
La tipologia della nuova domanda
di lavoro ha, inoltre, continuato a favorire esclusivamente la crescita della
componente dipendente, aumentata ad ottobre di 341mila unità e di 274mila nella
media dell’anno.
|
Aumenta ancora l’occupazione nel
terziario |
A livello settoriale si
sottolinea, ancora una volta, come un contributo determinante alla crescita
dell’occupazione sia derivato dal terziario, settore nel quale gli occupati
sono risultati superiori di ben 303 mila unità rispetto ad ottobre del ’98
(valore analogo a quello riscontrato nell’intero anno).
Tale
dinamica positiva è derivata esclusivamente dall’andamento della componente
dipendente, aumentata rispetto all’analoga rilevazione dello scorso anno di
319mila unità (284mila nella media del ’99).
Anche per
il terziario il dato di ottobre ha confermato la ripresa del processo di
espulsione dal mercato dei lavoratori indipendenti (-16mila unità). In
considerazione delle positive dinamiche registrate nella prima parte dell’anno
il dato medio del ’99 evidenzia, comunque, per questa componente una modesta
crescita, pari a 19 mila unità.
OCCUPATI PER SETTORE DI ATTIVITA’
(variazioni assolute sul periodo corrispondente)
|
|
1998 |
1999 |
|
|
|
|
|
|
|
Gen. |
Apr. |
Lug. |
Ott. |
Media |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
AGRICOLTURA |
-44 |
-103 |
-57 |
-53 |
-53 |
-67 |
|
DIPENDENTI |
-7 |
-37 |
-20 |
-22 |
15 |
-16 |
|
INDIPENDENTI |
-37 |
-66 |
-37 |
-31 |
-69 |
-50 |
|
INDUSTRIA |
70 |
12 |
13 |
39 |
16 |
20 |
|
DIPENDENTI |
52 |
-2 |
-11 |
30 |
6 |
6 |
|
INDIPENDENTI |
17 |
15 |
23 |
9 |
10 |
14 |
|
ALTRE ATTIVITA' |
202 |
335 |
305 |
269 |
303 |
303 |
|
DIPENDENTI |
131 |
206 |
298 |
315 |
319 |
284 |
|
INDIPENDENTI |
70 |
129 |
7 |
-45 |
-16 |
19 |
|
Commercio |
32 |
87 |
31 |
32 |
18 |
42 |
|
Dipendenti |
29 |
62 |
110 |
144 |
103 |
105 |
|
Indipendenti |
3 |
25 |
-79 |
-112 |
-85 |
-63 |
|
Alberghi e p.e. |
-15 |
-3 |
79 |
84 |
95 |
64 |
|
Dipendenti |
-10 |
-10 |
37 |
54 |
57 |
34 |
|
Indipendenti |
-5 |
6 |
42 |
30 |
38 |
29 |
|
TOTALE |
228 |
244 |
260 |
255 |
266 |
257 |
|
DIPENDENTI |
177 |
167 |
267 |
322 |
341 |
274 |
|
INDIPENDENTI |
51 |
77 |
-6 |
-67 |
-75 |
-17 |
Fonte: Elaborazioni Centro Studi
CONFCOMMERCIO su dati ISTAT FFLL serie rivista
Sulla evoluzione
dell’occupazione indipendente dei servizi continua ad influire in misura
determinante la dinamica riscontrata nel settore commerciale, nel quale ad
ottobre del ’99 la flessione degli indipendenti rispetto all’analoga rilevazione
dello scorso anno è stata di 85 mila occupati (-65mila nell’intero anno),
dinamica compensata, comunque, dal positivo andamento dei dipendenti.
Decisamente più positiva è
risultata l’evoluzione dell’occupazione nel comparto turistico, nel quale anche
ad ottobre del ’99 si sono confermati i segnali di ripresa che coinvolgono sia
la componente dipendente, che quella indipendente. Nella media dell’ultimo anno
questo settore ha creato nuove opportunità di lavoro per 64mila occupati,
segnalando nel corso dell’anno una tendenza sempre più espansiva.
Le imprese
|
Continua a ridursi il numero di imprese nel commercio al
dettaglio |
Le dinamiche occupazionali
riscontrate negli ultimi mesi nel comparto commerciale riflettono in misura più
generale l‘evoluzione dei saldi tra iscrizioni e cessazioni delle imprese del
settore, che anche nei primi nove mesi del ’99 hanno mostrato, nel complesso,
una evoluzione negativa e pari a 9.646 aziende, segnalando un peggioramento
rispetto a quanto riscontrato nell’analogo periodo del ’98.
Il dato di sintesi deriva
essenzialmente dal minor numero di iscrizioni registrate tra gennaio e
settembre del ’99 rispetto ai primi nove mesi del ‘98 .
iSCRIZIONI, CESSAZIONI e saldi DELLE
IMPRESE COMMERCIALI, TURISTICHE E DEI SERVIZI – GENNAIO –Settembre
|
|
ISCRITTE |
CESSATE |
SALDI |
|||
|
|
1998 |
1999 |
1998 |
1999 |
1998 |
1999 |
|
COMMERCIO INGROSSO E DETTAGLIO |
60.465 |
57.830 |
67.457 |
67.476 |
-6.992 |
-9.646 |
|
Comm.,manut.e
rip.autov.e motocicli |
5.511 |
5.430 |
7.015 |
6.644 |
-1.504 |
-1.214 |
|
Comm.ingr.e interm.
comm.escl.autov. |
25.426 |
24.112 |
21.836 |
22.401 |
3.590 |
1.711 |
|
Comm.dett.escl.autov.;rip.beni
pers. |
29.528 |
28.288 |
38.606 |
38.431 |
-9.078 |
-10.143 |
|
ALBERGHI E PUBBLICI ESERCIZI |
13.465 |
12.099 |
11.711 |
11.691 |
1.758 |
408 |
|
SERVIZI |
50.507 |
49.835 |
45.370 |
40.625 |
5.137 |
9.210 |
|
TOTALE ECONOMIA |
328.102 |
295.134 |
286.699 |
232.737 |
41.403 |
62.397 |
Fonte: Elaborazioni Centro Studi
CONFCOMMERCIO su dati INFOCAMERE
Come di consueto il dato
relativo all’aggregato del commercio riflette essenzialmente le dinamiche
riscontrate per il dettaglio, settore nel quale il saldo è stato negativo per
oltre 10mila aziende.
Il dato di sintesi dovrebbe aver
risentito oltre che delle basse dinamiche della domanda per consumi, che hanno
portato alla chiusura di molte aziende, anche delle incertezze legate alla attuazione
della riforma che hanno frenato l’inserimento sul mercato di nuovi operatori.
Relativamente agli altri
comparti del terziario si segnala nel corso dei primi nove mesi dell’anno
appena trascorso una minore dinamicità nel settore turistico, che evidenzia un
saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni nettamente più contenuto rispetto a
quanto registrato nel ’98, derivante anche in questo caso in larga misura dal
minor numero di imprese iscritte.
Inversamente le aziende dei
servizi evidenziano un saldo decisamente più positivo rispetto a quanto
registrato nell’analogo periodo del ’98 e pari ad oltre 9mila imprese,
conseguenza, in questo caso, di un minor numero di cessazioni.
|
L’inflazione supera il 2,0%… |
Anche negli ultimi mesi del ’99
è proseguita la fase di tendenziale ripresa del processo inflazionistico, che
ha portato nell’ultimo trimestre dell’anno ad una dinamica dei prezzi al
consumo per l’intera collettività del 2,1%, in netta accelerazione rispetto
all’1,4% del primo trimestre.
|
Per effetto dei prodotti petroliferi |
Su questa evoluzione un ruolo
sempre più rilevante è stato svolto dai prezzi dei prodotti energetici, a fine
anno le quotazioni in lire delle materie prime petrolifere registravano un
incremento di quasi il 200% rispetto alla fine del ‘98, la cui tendenza
all’aumento non sembra essersi ancora definitivamente arrestata.
Il permanere di una evoluzione
dei prezzi dei prodotti petroliferi particolarmente sostenuta sta determinando
una dinamica inflazionistica in sensibile ripresa in quasi tutti i settori
collegati, quali trasporti ed energia.
(Variazioni % sul periodo corrispondente)
|
CAPITOLI DI SPESA |
1999 |
|
|
|
|
|
|
|
|
I Trim. |
II Trim. |
III Trim. |
Ott. |
Nov. |
Dic. |
Media |
|
INDICE GENERALE (netto tabacchi) |
1,4 |
1,6 |
1,8 |
2,1 |
2,1 |
2,1 |
1,7 |
|
Prodotti alim. e
bevande analcoliche |
1,3 |
1,2 |
0,6 |
0,5 |
0,6 |
0,5 |
0,9 |
|
Bevande alcoliche e
tabacchi |
3,2 |
0,7 |
2,1 |
2,1 |
2,1 |
2,1 |
2,0 |
|
Abbigliamento e
calzature |
2,3 |
2,1 |
2,1 |
2,1 |
2,1 |
2,2 |
2,2 |
|
Abitazione, acqua,
energia |
0,3 |
0,6 |
1,9 |
2,7 |
3,4 |
3,7 |
1,5 |
|
Articoli uso
domestico |
1.5 |
1.3 |
1,4 |
1,3 |
1,2 |
1,2 |
1,3 |
|
Sanità e salute |
2,4 |
2,1 |
2,5 |
2,5 |
3,0 |
3,0 |
2,5 |
|
Trasporti |
0,7 |
1,8 |
2,7 |
3,9 |
3,7 |
4,3 |
2,3 |
|
Comunicazioni |
-0,2 |
-1,4 |
-2,2 |
-2,4 |
-3,7 |
-4,1 |
-1,8 |
|
Ricreazione,
spettacoli e cultura |
0,7 |
0,8 |
0,6 |
0,3 |
0,4 |
0,4 |
0,6 |
|
Istruzione |
2,1 |
2,1 |
2,2 |
1,9 |
2,1 |
2,1 |
2,1 |
|
Alberghi,
ristoranti, bar |
2,5 |
2,5 |
2,7 |
2,9 |
2,9 |
2,6 |
2,6 |
|
Altri beni e
servizi |
1,5 |
1,7 |
2,4 |
3,1 |
3,3 |
3,2 |
2,2 |
Fonte: Elaborazioni Centro Studi
CONFCOMMERCIO su dati ISTAT
A mantenere abbastanza contenuta
la dinamica dei prezzi al consumo ha contribuito, invece, ancora una volta il
settore alimentare che ha mostrato una
tendenza particolarmente contenuta nella seconda parte dell’anno.
Tra gli altri capitoli si
segnala la continua diminuzione dei prezzi relativi alle comunicazioni, settore
nel quale l’aumentato livello di concorrenza sta determinando una continua
tendenza al ribasso.
Non altrettanto può dirsi per
altri servizi di pubblica utilità, quali le assicurazioni aumentate in pochi
anni di quasi il 60%, per i quali la fine dei monopoli o di regimi controllati
dei prezzi non ha prodotto effetti positivi sulle dinamiche inflazionistiche, e
la cui dinamica particolarmente espansiva non rappresenta solo un aggravio di
spesa per le famiglie, ma anche un aumento di costi per le imprese.
Il permanere di questa
situazione richiederebbe una maggiore attenzione, anche in considerazione del
fatto che le dinamiche dei prezzi a monte del consumo non permettono di
ipotizzare nel breve periodo il rientro delle tensioni inflazionistiche.
I prezzi alla produzione
scontano, infatti, incrementi prossimi al 3% ai quali si aggiungono i possibili
impatti sui prezzi delle materie prime e dei prodotti trasformati derivanti dal
deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro. Situazione che dovrebbe
portare, almeno nel primo trimestre del 2000, ad una ulteriore crescita del
tasso d’inflazione tendenziale, rendendo particolarmente difficile il
raggiungimento dell’obiettivo fissato dal Governo per l’anno in corso.
La presente nota è stata redatta con le informazioni
disponibili al 26 gennaio 2000.