
Saranno quasi sette milioni gli italiani maggiorenni che durante il ponte pasquale andranno in vacanza rimanendo almeno una notte fuori casa. In tutto il 14,7% della popolazione maggiorenne (rispetto ai 7 milioni del 2007, pari al 14,8%). E, fatto nuovo, è boom di prenotazioni on-line. Chi resterà in Italia, circa l’85%, spenderà in media 343 euro (rispetto ai 272 Euro del 2007). Per chi andrà all’estero, invece, la spesa sarà di circa 644 euro a persona (rispetto agli 872 del 2007). Il giro d’affari complessivo sarà di 2,7 miliardi rispetto ai 2,6 miliardi del 2007, mentre la durata media della vacanza si attesterà sulle 3,6 notti rispetto alle 3,9 notti del 2007. Sono i dati principali che emergono da un’indagine effettuata dall’Istituto Dinamiche per conto di Federalberghi-Confturismo.
IL MARE IN TESTA A TUTTI: per
chi resterĂ in Italia, sarĂ il mare la scelta privilegiata (36% delle
preferenze, rispetto al 43% del 2007), seguito dalla montagna con il 26% delle
preferenze rispetto al 24% del 2007. Crescono in modo cospicuo le localitĂ
d’arte che toccano il 15% (rispetto al 14% del 2007), mentre il 5% andrà al
lago ed un 2% in localitĂ termali e del benessere.
CAPITALI EUROPEE: per chi invece
preferirà l’estero, spiccano le Capitali europee con il 49% dei consensi,
seguite dalle localitĂ di mare con il 29%, soprattutto quelle delle aree del
dollaro, valuta che continua ad attirare flussi di turisti a causa del suo
deprezzamento. Pur mantenendo l’albergo la testa della classifica con il 36%
delle preferenze (rispetto al 35% del 2007), migliora il risultato della casa
di proprietĂ (col 24% rispetto al 20,4% del 2007), mentre perde terreno la casa
di parenti o amici con il 15% (rispetto al 23% del 2007). Un incremento infine,
si registreĂ per gli appartamenti in affitto (6% rispetto al 3% del 2007),
mentre gli agriturismo con il 5,7% rispetto al 6,2% del 2007 ed i campeggi con
il 3,3% rispetto al 4% del 2007 sono in calo.
LA MODALITA' DI PRENOTAZIONE:
Internet sta rapidamente diventando lo strumento piĂą utilizzato per organizzare
e/o prenotare le vacanze. Il 24,2% lo ha usato per Pasqua, con una punta minima
del 20,7% per le vacanze in Italia ed un picco del 39,5% per quelle all’estero.
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