
“Malgrado le pressanti
raccomandazioni della Commissione Europea di revisionare tutti i criteri di
accreditamento, la Iata continua ostinatamente a non tenere nella giusta considerazione
le richieste delle agenzie di viaggio”. E’ quanto ha dichiarato Antonio Tozzi,
presidente della Fiavet, a margine di un incontro tra la Commissione Europea,
la Iata e l’Ectaa sulla conformità del Programma Agenziale Iata con la
normativa europea in materia di concorrenza. “Apprezziamo - ha detto ancora
Tozzi - il fatto che la Commissione Europea abbia dimostrato di comprendere le
nostre ragioni, ma questo non ci può assolutamente soddisfare”.
L’incontro ha fatto seguito a
quello tenutosi nel marzo 2004 allorchè la Commissione Europea aveva chiesto
alle parti di avviare un negoziato sulla problematica dei requisiti per
l’accreditamento quale Agente Iata, fissando il termine per la conclusione
delle trattative al 19 luglio. Quando, dunque, si pensava di poter addivenire
ad una definizione dell’intera vicenda, la Commissione si è limitata a prendere
atto del raggiungimento di un accordo per la semplificazione e l’armonizzazione
dei soli requisiti relativi al personale ed ai locali, ma non ha portato a conclusione
le questioni più importanti relative all’accreditamento (requisiti finanziari
delle agenzie, sicurezza nella conservazione dei biglietti, conseguenze di
inadempimenti delle agenzie, procedure per il cambio di denominazione o assetto
societario o proprietario, diritti da pagare alla Iata, unico accreditamento
come Agenzie Iata valido per tutta Europa). Intravedendo, tuttavia, ancora ampi
margini nel possibile raggiungimento di un accordo, ha invitato le parti a
continuare gli incontri fino al 18 ottobre 2004.
Nel frattempo, la stessa
Commissione continuerà la propria attività istruttoria su altri aspetti del
Programma Iata, come il sistema Bsp, le regole tariffarie e di emissione dei
biglietti. La Commissione, in particolare, ha rappresentato la necessità che
vengano eliminate dal Programma Iata le regole che comportano una suddivisione
del mercato europeo in tanti mercati nazionali.
“Certamente - ha concluso il
presidente della Fiavet - non ci accontenteremo di modifiche minimali come
l’eliminazione dell’obbligo di avere alle proprie dipendenze personale
qualificato dalla Iata. Ben altri sono i nostri obiettivi, a cominciare
dall’eliminazione dell’inammissibile richiesta di continuare a prestare
garanzie finanziarie di valore spropositato in favore della Iata senza che i
vettori garantiscano a loro volta l’effettuazione dei voli, oppure che si
imponga l’espletamento di complesse procedure burocratiche ed il pagamento di
fees per il solo cambio di denominazione dell’agenzia oppure, ancora, che un’agenzia
venga dichiarata in default solo perché non ha pagato poche centinaia di euro
ad un vettore contestandone l’Adm”.
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