
Anche ad agosto pochi turisti sulle spiagge
Nei primi giorni di agosto il calo
delle presenze nelle strutture balneari raggiunge punte del 30% rispetto agli
afflussi dello scorso anno. Lo segnala Riccardo Scarselli, presidente del
Sindacato Italiano Balneari (Sib), il quale si dice preoccupato per il futuro
poiché, sostiene, il settore si basa tutto sull’immagine e sul costante
rinnovamento che diventa più difficile se mancano investimenti continui.
“Il dato del 30% in meno rispetto
allo scorso anno - dice Scarselli
- sconta il fatto che la stagione 2003 è stata eccezionale in tutta Italia, ma
che quest’anno la crisi ci sia e sia pesante lo dimostra il fatto che rispetto
al 2002 la diminuzione delle presenze nelle nostre strutture raggiunge il
20-21%”. Anche se per avere un quadro completo della crisi occorrerà attendere
la fine del mese, secondo il presidente del Sib è molto difficile che la
stagione possa essere recuperata. Il calo degli introiti, poi, rischia di
innescare una sorta di spirale che potrebbe avere riflessi negativi sul
prossimo anno. Per scongiurare il pericolo, secondo Scarselli, devono scendere
in campo le Regioni. “Non appena la stagione si sarà conclusa - propone -
occorre creare dei tavoli tecnici con le Regioni. Partendo dai dati complessivi
della stagione occorrerà vedere quale rimedi adottare e su cosa intervenire
prioritariamente”.
Per il presidente del Sib, oltre al recupero sulle tariffe, che secondo molti osservatori sono una delle cause prime della crisi di quest’anno, si dovrebbe puntare sul potenziamento dell’immagine. “Le Regioni - conclude - dovrebbero investire sul nostro settore per migliorarne la qualità e potenziarne l’immagine”.
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