
Si è
conclusa a Merano la cinquantaquattresima edizione dell’Assemblea
generale di Federalberghi.
Il presidente Bernabò Bocca, nel suo intervento conclusivo, ha
sottolineato che “dal primo maggio prossimo l’allargamento della Ue da 15 a 25
Paesi produrrà una maggiore concorrenza turistica e l’Italia ha bisogno di
un’azione di marketing ben precisa, volta a rafforzare l’immagine turistica del
nostro Paese”. Alla presenza di oltre 1000 albergatori, alla Kurhaus di Merano,
si è parlato di “Turismo ed Europa allargata”. Bocca, ha chiesto all’Europa
anche il varo di norme volte a ridurre la disparità di trattamento sia sul
fronte del costo del lavoro sia del regime fiscale, “due voci – ha detto il presidente
di Confturimo/Federalberghi - che ci vedono fortemente penalizzati”.
L’assemblea ha ricordato come gli alberghi italiani sono sottoposti ad un’Iva
del 10% mentre Paesi diretti concorrenti sul mercato internazionale hanno il
5,5% in Francia, il 7% in Spagna, il 6% in Portogallo, l’8% in Grecia. Bocca ha
poi rilevato come la Francia spenda per la promozione turistica 110 milioni di
euro mentre l’Italia ne spende 26 milioni. Bocca, ha commentato gli attentati
di Madrid evidenziando come quest’evento possa pesare sull’intero settore e
come sia “difficile fare previsioni sull’andamento turistico della prossima
estate”. Comunque, per Bocca bisogna continuare a puntare anche sul mercato
interno italiano, soprattutto in settori come il wellness e l’enogastronomia.
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