
“Discutibile ed improvvida la scelta di allargare al
settore dell’agricoltura la partecipazione agli organi di gestione della nuova
Agenzia nazionale per il Turismo in gestazione nel Piano di azione per lo
sviluppo preparato dal Governo”. Parole
di Bernabò Bocca, presidente di Confturismo, commentando il contenuto
dell’articolo 12 che detta disposizioni per il rafforzamento e rilancio del
settore turistico. “L’agriturismo – ha detto Bocca - che è e rimane un
complemento dell’attività degli agricoltori, rappresenta ben poca cosa rispetto
alle categorie economiche tipiche e proprie del settore del turismo,
raccogliendo appena il 4,9% delle presenze e potendo contare solo sul 2,9%
della forza letti di cui dispone il patrimonio ricettivo-alberghiero italiano”.
“Non è la prima volta – ha continuato il presidente di
Confturismo - che assistiamo a questo genere di invasioni di campo nel nostro
settore e faremo di tutto per impedire quello che consideriamo un vero e
proprio assalto alla diligenza”. “Nel momento in cui, dopo anni di impegno per
conquistare alle categorie maggiormente rappresentative degli interessi
imprenditoriali del settore un ruolo effettivo all’interno dell’ente di promozione
nazionale, - ha sottolineato il presidente della Confturismo - vi è il fondato
rischio che per questa via si apra la stura al rivendicazionismo di quanti, in
qualche modo, sono coinvolti nei tanti aspetti
di cui è fatto il turismo”. “No quindi – ha concluso Bocca - ad organi
annacquati da eccessive rappresentanze ed apprezzamento, invece, per la svolta
che sembra volersi dare al settore con la istituzione del Comitato Nazionale
per il Turismo”.
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