
Canoni demaniali: nessuna proroga per l’aumento
“Dobbiamo, purtroppo, riscontrare con delusione e preoccupazione che il decreto di proroga al 31 dicembre 2005 per l’aumento del 300% dei canoni demaniali marittimi predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti non è stato accettato”. A dichiararlo è Riccardo Borgo, presidente del Sindacato Italiano Balneari.
“Siamo molto delusi ed amareggiati perché grazie a questo provvedimento, condiviso da molte forze politiche e da diversi ministri, sarebbero stati prorogati i termini consentendo così al Governo di trovare una soluzione equa, condivisa con le
associazioni di categoria, che assicurasse, comunque, il gettito di 140 milioni di euro previsto dalla legge Finanziaria”. “Gli oltre 10.000 imprenditori balneari aderenti al Sib
auspicano che entro breve tempo siano fornite quelle garanzie che richiedono da mesi, altrimenti la categoria si vedrà costretta a non versare il corrispettivo dei canoni demaniali marittimi”.
“Abbiamo dimostrato fiducia nel Governo – ha concluso Borgo - e deciso quest’anno di non ritoccare le tariffe dei servizi di spiaggia, ma dal momento che un aumento del 300% dei canoni demaniali marittimi significherebbe stravolgere gli equilibri
economici di molti imprenditori balneari, allora tra essere costretti a chiudere lo stabilimento ed avviare un contenzioso preferiamo quest’ultima soluzion”. Il Sib si
dice pronto alla mobilitazione e annuncia una manifestazione nazionale di protesta a Roma, a Piazza Montecitorio.
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