
Canoni
demaniali: ritirata la richiesta di aumenti
L’Agenzia
del Demanio ha chiarito di non aver diramato alcuna circolare riguardante
istruzioni sulla richiesta di aumento del 300% dei canoni demaniali marittimi a
partire dal primo gennaio 2004. Il
Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe-Confcommercio esprime tutta la
propria soddisfazione: “la
comunicazione dell'Agenzia del Demanio conferma, ancora una volta, che siamo
riusciti a ricondurre l’operato degli ogani istituzionali competenti nel
rispetto dei principi sanciti dall’ordinamento giuridico vigente. Il Parlamento
- afferma il presidente Riccardo
Borgo - non ha più richiamato la legge Finanziaria 2004, ma individuato
solo un termine temporale per la definizione di un provvedimento ministeriale
inerente la rideterminazione dei canoni demaniali marittimi di concerto, però,
con le Regioni e le Associazioni di categoria. Siamo in attesa della nomina dei
referenti nel nuovo Governo con i quali auspichiamo di poter iniziare
immediatamente a lavorare per risolvere, definitivamente, una questione che si
trascina, ormai, da oltre 2 anni e che fino ad oggi ha creato gravi danni e
forti incertezze agli operatori del settore ed all’intero turismo italiano”. Il Sib
è dell'avviso che le ultime dichiarazioni dell’Agenzia del Demanio sono
in grado di risolvere quegli equivoci, sorti recentemente, circa l'importo dei
canoni 2004/2006 tra i concessionari e le Autorità concedenti (Regioni e/o
Comuni): fino al momento dell’entrata in vigore del provvedimento ministeriale
di rideterminazione previsto dalla legge 168/2005, gli importi dei canoni
demaniali marittimi dovranno essere fissati nella misura indicata dal Ministero
delle Infrastrutture e Trasporti con decreto direttoriale del 28 novembre 2005,
e cioè con l’aumento del 2,85% rispetto all’importo versato nell’anno
precedente.
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