
Confturismo invita a riflettere su come superare la crisi
Intanto, Fiavet chiede al Governo provvedimenti urgenti per le agenzie di viaggio
Il turismo italiano, in seguito ai tragici fatti americani, si trova davanti allo spettro di una voragine nei conti. Le stime parlano di perdite pari a 100 miliardi di lire entro fine settembre e a 500 miliardi per la fine dell’anno, con un calo delle prenotazioni tra il 15 e il 25%.
La preoccupazione è grande. Ma il settore ha tutta l’intenzione di reagire alla crisi, come è stato già fatto con la creazione della task force che si occuper à di capire cosa sia successo al turismo programmato verso l'Italia e con la campagna pubblicitaria da 7 miliardi che partirà nel prossimo ottobre per incentivare le visite nel nostro Paese.
Oltre alle azioni concrete, però, è necessario riflettere per capire soprattutto quali strumenti utilizzare per superare lo stato di crisi che ha colpito il settore. A questa riflessione Confturismo ha deciso di dedicare la manifestazione “Si chiama turismo l’Italia di domani”, indetta in occasione della Giornata mondiale del Turismo che si celebra giovedì 27 settembre, e nell’ambito della quale verrà presentato un dossier realizzato dall’Osservatorio econometrico di Confturismo.
Ai lavori - ospitati presso la sede nazionale di Confcommercio a Roma e il cui inizio è fissato alle ore 11 - saranno presenti il Presidente di Confturismo Sergio Billè, il Presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, il Presidente della Fiavet Antonio Tozzi, il Presidente della Faita Maurizio Vianello, il Coordina tore degli assessorati regionali al Turismo Franco Amoretti, il Presidente della X Commissione della Camera dei Deputati Bruno Tabacci e il Presidente dell’Enit Amedeo Ottaviani. Concluderà l’incontro il ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano.
Nel frattempo, la vigilia della manifestazione è stata animata da un’iniziativa presa dalla Fiavet insieme ad altre associazioni di rappresentanza degli agent i di viaggio. Il Presidente Antonio Tozzi ed i suoi colleghi hanno infatti indirizzato una lettera al Presidente del Consiglio Berlusconi ed al ministro delle Attività Produttive Marzano in cui viene chiesta la dichiarazione dello stato di crisi del settore e vengono rivolte all’Esecutivo numerose richieste a seguito del calo delle vendite (circa 25 miliardi al giorno) provocato dalla c risi americana.
Fra le principali citiamo la fiscalizzazione degli oneri sociali almeno fino al prossimo aprile; l’estensione fino al 31 dicembre 2002 anche agli operatori t uristici e alle agenzie di viaggio con meno di 50 dipendenti della possibilità di usufruire della cassa integrazione straordinaria; l’attivazione degli ammortizzatori sociali; la riduzione dell'Iva dal 20 al 10% ed il differimento dei termini di versamento di imposte e contributi.
Le richieste degli operatori riguardano anche l’aspetto del credito, per il quale viene sollecitata l’attivazione di linee agevolate per il finanziamento, e quello della formazione, in merito alla quale si sollecitano incentivi straordinari.
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