
Diritti del viaggiatore: protocollo d’intesa tra Fiavet e Federconsumatori
“Si tratta di un importante passo
avanti nel nostro impegno di porre i cittadini al centro delle politiche
dell’industria turistica. Troppo spesso i viaggiatori sono vittime di pratiche
poco corrette che occorre eliminare per l’instaurazione di rapporti chiari e
vicendevolmente fruttuosi”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della Fiavet,
Antonio Tozzi, subito dopo aver siglato a Montesilvano, nell’ambito di Ecotur,
un protocollo d’intesa per la tutela dei diritti del turista con la
Federconsumatori.
L’accordo tende principalmente al
raggiungimento di tre obiettivi: la predisposizione di un documento ad uso dei
viaggiatori che contenga le principali informazioni utili ad orientare il
consumatore in tutte le fasi dell’acquisto e della fruizione del prodotto
turistico; la stesura di una bozza della “Carta dei diritti del Turista”, nelle
more di un documento, previsto dall’articolo 2 della legge quadro sul turismo (la n.135/2001) che tarda a
venire, e la definizione di un protocollo nazionale d’intesa in tema di
conciliazione nel settore viaggi e turismo, mirante a definire, nel rispetto
dei ruoli e della rappresentatività dei contraenti, le procedure generali per
la risoluzione, in via bonaria, del contenzioso e la minimizzazione
dell’accesso alle sedi camerali o giudiziarie.
“Organizzare e vendere un viaggio
- ha continuato Tozzi - significa spesso coinvolgere più soggetti il cui
operato deve essere regolamentato, così come chi acquista un viaggio o un
pacchetto turistico deve saper a quali inconvenienti potrebbe andare incontro
se non correttamente informato”. Il protocollo firmato oggi fra la più antica e
rappresentativa Associazione di Agenzie di Viaggio italiana e Federazione Nazionale
di Consumatori e utenti, da molto tempo impegnata sul versante
dell’informazione e tutela del turista, “tende proprio a far diminuire quel
contenzioso che, soprattutto in questi ultimi tempi, è andato fortemente
lievitando a causa di regole approssimative e di una inadeguata informazione”.
“I rapporti con gli organismi a
difesa dei consumatori - ha dichiarato infine Tozzi - sono attivi da tempo, ma
è con questo documento che le comuni esigenze potranno andare oltre lo spirito
della semplice collaborazione, per assumere quello dell’intesa codificata”.
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