
Roma,
30 agosto 2004
Presidente
del Consiglio dei Ministri
Palazzo
Chigi
Roma
Dott.
Enzo Ghigo
Presidente
Conferenza
dei Presidenti delle
Regioni
e delle Province Autonome
Roma
On.le
Dott. Gianni Letta
Presidenza
del Consiglio dei Ministri
Dott.
Gianni Plinio
Assessori
Regionali al Turismo
Vice Presidente Regione Liguria
Genova
Gentili Signori,
apprendiamo da notizie stampa dei giorni
scorsi che il Consiglio dei Ministri del prossimo 3 settembre potrebbe prendere
in esame uno schema di disegno di legge di riforma dell’ENIT, proposto dal
Ministro Marzano quale esito del debito e prolungato confronto con le Regioni e
le rappresentanze di impresa turistica – e, su invito dello stesso Ministro,
anche direttamente tra le parti - per la individuazione di soluzioni condivise
in merito ad una questione cruciale ed irrisolta per l’industria nazionale del
settore.
Tale opportuna modalità di consultazioni
allargate aveva condotto al documento approvato lo scorso 30 aprile dalla
Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, trasmesso
nell’immediato ai Ministri delle Attività Produttive e per gli Affari Regionali
e divenuto, oltretutto, parte integrante degli atti di preparazione della
Conferenza Nazionale del Turismo dei prossimi 20 e 21 settembre a Genova.
Il documento, conseguente anche ad una
audizione dei sottoscritti in sede di Coordinamento degli Assessori Regionali
al Turismo dello scorso 7 aprile a Firenze, raccoglieva e raccoglie, come
ampiamente manifestato, la condivisione delle nostre Organizzazioni e
rappresentava e rappresenta le intese preventivamente raggiunte.
E’ quindi motivo di sorpresa, rammarico e
dissenso apprendere – solo a mezzo stampa e senza alcuna preventiva
informazione e, tantomeno, discussione – che il disegno di legge in
preparazione, modificando gli assetti individuati, attribuirebbe la competenza
di designazione di tre rappresentanti delle scriventi principali Organizzazioni
di impresa nel Consiglio di Amministrazione dell’ENIT non alle loro autonome
scelte, alle quali anzi le nomine vengono sottratte, bensì al CNEL, soggetto
istituzionale avente scopi e finalità consultive del tutto superiori e diversi
e, in particolare, assolutamente e giustamente privo di natura sindacale
datoriale.
Pertanto, nello spirito che ha sempre guidato
il percorso di riforma dell’ENIT di integrazione e corresponsabilizzazione
nell’Ente dello Stato, le Regioni e le categorie economiche in quanto tali,
richiediamo che, secondo le intese condivise ed il fattivo dialogo intercorso,
venga ripristinata per lo specifico aspetto la previsione originaria del
documento predisposto dalle Regioni, rimuovendo ogni modalità alternativa che
risulterebbe mortificante e limitativa delle titolarità e facoltà delle
Organizzazioni di rappresentanza datoriale del turismo.
Fermo restando, come già ampiamente evidenziato,
il ricorso agli assetti di composizione del CNEL esclusivamente quale criterio
di individuazione delle tre principali Organizzazioni di rappresentanza del
turismo competenti ad effettuare le rispettive autonome designazioni e
corrispondenti alle scriventi; come peraltro positivamente accaduto in passato,
senza necessità di passaggi o filtri ulteriori.
Nella certezza che, nell’eventualità che il
Consiglio dei Ministri del prossimo 3 settembre affronti l’argomento, le
segnalate necessità emendatorie saranno tenute opportunamente presenti, inviamo
i nostri più cordiali saluti.
(Claudio Albonetti) (Bernabò
Bocca) (Costanzo
Jannotti Pecci)
|
© CONFCOMMERCIO - Confederazione Generale del Commercio del Turismo dei Servizi delle Professioni e delle PMI |
|