
Saranno 32 milioni gli italiani che andranno in vacanza nei quattro mesi estivi (rispetto ai 27,9 milioni del 2003), generando un fatturato di 24,8 miliardi di euro contro i 16,5 dell’anno scorso. Sono più che confortanti i dati che emergono dall’indagine previsionale sulle vacanze estive degli italiani elaborata dall’istituto Cirm per conto della Federalberghi nell’ambito del programma “Check turismo 2004” ed effettuata con due distinte rilevazioni dal 21 al 24 maggio e dal 10 all’11 giugno.
Quanti italiani in vacanza – Saremo in 26,5 milioni di
maggiorenni a muoverci durante i quattro mesi estivi. Ma se ai maggiorenni
aggiungiamo i minorenni, la quota complessiva arriva a 32 milioni di persone
(rispetto ai 27,9 milioni del 2003) per un risultato record che non si
registrava dalla lontana estate del 2001. Del totale, 24,1 milioni (tra
maggiorenni e minorenni) resteranno in Italia (rispetto ai 22 milioni del
2003), mentre 7,1 milioni (tra maggiorenni e minorenni) andranno all’estero,
sfruttando un euro a livelli da capogiro (rispetto ai 5,2 milioni del 2003).
Non faranno vacanze 21 milioni di italiani (rispetto ai 22,8 milioni del 2003);
come lo scorso anno la motivazione che assume il peso maggiore è quella
economica (26% delle risposte “mancanza di soldi/liquidità”) seguita a pari
merito, con il 19% delle citazioni, dagli impegni familiari e da quelli di
lavoro.
I mesi più gettonati (periodi plurimi di vacanza) -
In relazione all’effettuazione di uno o più periodi di vacanza nel corso dei
mesi estivi, il mese più gettonato si riconferma agosto, segnalato dal 70%
degli italiani. Segue il mese di luglio, con il 42% “globale” (in calo del 2%
rispetto al dato 2003). Giugno sembra quest’anno di maggior appeal per gli
italiani, che lo segnalano come periodo vacanziero nel 28% dei casi (in
crescita rispetto al 21% del 2003). Settembre concentra le scelte del 15% del
campione (in calo rispetto all’anno scorso, 21%).
Dove in vacanza – Il 46% di chi farà vacanza tornerà nella stessa
località nella quale aveva trascorso le proprie ferie l’anno scorso. Il 52%,
invece, cambierà destinazione.
Dei 32 milioni di vacanzieri complessivi (nel quadrimestre giugno-settembre) il 73% (rispetto al 71% del 2003) andrà al mare, risultato mai raggiunto prima d’ora, ed il 19% (rispetto al 16,5% del 2003) andrà in montagna. Tra tutti coloro che resteranno in Italia ed andranno al mare ben il 53% andrà nel Mezzogiorno d’Italia, il 22,5% sulla costa del medio-alto Tirreno ed il 19,5% sulla costa del medio-alto Adriatico. Tra quanti invece andranno all’estero, il 49% si recherà nelle capitali europee ed extra-europee ed il 27% sceglierà i mari tropicali.
Dove soggiornare - Per quanto riguarda la scelta della
sistemazione, l’albergo si conferma come la soluzione preferita per la vacanza
“vera”, quella più lunga effettuata nel corso dell’estate, dato invariato
rispetto a quello del 2003, la percentuale infatti si attesta sul 34%. Con
percentuali minori le indicazioni riguardanti l’utilizzo della seconda casa
(19% contro il 16% del 2003), la scelta del villaggio turistico (12% rispetto
al 9,5% del 2003), l’appartamento in affitto (10% rispetto al 13% del 2003), o
la casa di parenti e amici (7% rispetto al 9% del 2003) . In leggero calo le quote
dei campeggiatori (6,5% rispetto all’8% del 2003) e di quanti preferiscono il
residence (4% rispetto al 4,5% del 2003), mentre appaiono in leggera ripresa
nel periodo estivo le quotazioni degli agriturismi (1% rispetto allo 0,7% del
2003).
Il giro d’affari -
In relazione, infine, alla spesa
preventivata per l’effettuazione delle vacanze, il dato medio si attesta sui
935 euro per persona (maggiorenne), in aumento rispetto al valore ottenuto lo
scorso anno, quando furono 713 euro. Tale cifra sembra molto maggiore rispetto
all’anno scorso, ma si motiva con la maggiore durata della vacanza principale.
L’anno scorso la vacanza principale durò 10 giorni (per una spesa giornaliera
pari a 71 euro), quest’anno durerà 13 giorni (per una spesa giornaliera pari a
72 euro). Il fatturato del turismo estivo sarà, in conseguenza della crescita
sia dell’importo unitario sia del numero di vacanzieri, di 24,8 miliardi di
euro, evidenziando un aumento consistente rispetto ai dati registrati la scorsa
estate (16,5 miliardi di euro).
Attraverso l’assegnazione dei pesi
su ciascuno dei quattro mesi estivi, indicativi di come gli italiani andranno a
distribuirsi in relazione all’effettuazione della vacanza principale, è
possibile valutare la distribuzione del giro d’affari generato dai flussi
turistici mensili. Per giugno (13,1%, pari a 3,5 milioni di individui
maggiorenni), il budget sarà di 3,2 mld di euro. Per luglio (26,0%, pari a 6,9
milioni di individui maggiorenni), il budget sarà di 6,4 miliardi di euro. Per
agosto (56,6%, pari a 15 milioni di individui maggiorenni), il budget sarà di
14,2 miliardi di euro. Per settembre (4,3%, pari a 1,1 milioni di individui
maggiorenni), il budget sarà di 1 miliardi euro.
I giorni, infine, che
complessivamente gli italiani “consumeranno” per ferie questa estate,
passeranno dai 14 giorni del 2003 ai 15 giorni.
Gli stranieri in Italia – Anche se gli statunitensi ed
i giapponesi cominciano a riaffacciarsi, pur a macchia di leopardo in alcune
città d’arte e d’affari, i tedeschi, che costituiscono da soli quasi il 40%
della domanda dall’estero, anche questa estate faranno sentire la loro
mancanza. La flessione della componente tedesca dovrebbe infatti attestarsi,
come per il 2003, attorno al 5%.
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