
“Non c’è più tempo. Ciò che sta
accadendo in queste ore con le centinaia di voli cancellati, restituisce un
panorama di profonda arretratezza culturale e gestionale, che l’Italia non si
merita. Un intervento da parte del Governo, sia pure nel rispetto delle regole
europee, non è più dilazionabile e le possibili soluzioni non possono
prescindere dalla disponibilità di tutti i soggetti interessati, ad iniziare
dagli stessi dipendenti, e coinvolgendo tutti gli elementi della catena di cui
le agenzie di viaggio costituiscono uno degli anelli più importanti e l’unico
ad aver subito l’applicazione del Piano Industriale Mengozzi, con il devastante
taglio delle commissioni sulla vendita della biglietteria aerea”. E’ quanto ha
dichiarato il presidente della Federazione Italiana degli Agenti di Viaggio,
Antonio Tozzi, a margine dell’incontro svoltosi presso l’Enac per la verifica
delle iniziative intraprese per assicurare agli utenti le garanzie di qualità e
la tutela dei propri diritti.
“Impegno prioritario della Fiavet
è in questo momento quello di trovare, con i consumatori, strumenti di
conciliazione delle eventuali controversie e definire concordemente una carta
dei diritti dei passeggeri e dei turisti”, ha poi detto Tozzi entrando nel
merito dell’incontro. “Le agenzie
di viaggio - ha continuato - si pongono in questo senso all’avanguardia, non
fosse altro per la loro qualificata professionalità e per la loro capillare
presenza sul territorio in un momento di grande confusione organizzativa. Ne
sono un esempio la mancata emanazione della Carta dei Diritti del Turista,
prevista dalla Legge 135/2001 e la ormai più che probabile soppressione della
Direzione Generale del Turismo presso il Ministero delle Attività Produttive
che dimostrano sempre più come il turismo italiano sia ormai un “orfanello”
abbandonato al proprio infelice destino. Si potrà anche continuare a parlare di
turismo, ma senza sapere chi sarà l’interlocutore a livello centrale. Il
principale settore economico nazionale, che rappresenta il 7% del Pil, si
rivela dunque, ancora una volta, non più come un giganteì economico, ma un nano
politico, o, meglio, un orfano politico. Quanto sta accadendo è l’ennesimo
segnale di indifferenza politica. Ma ciò non toglie che le imprese turistiche
abbiano assoluto bisogno di un interlocutore con il quale coordinarsi e al
quale sottoporre le sempre piu’ pressanti problematiche del settore”.
In conclusione, ma nel rispetto di
una strategia che tende principalmente a fare chiarezza sui ruoli dei diversi
soggetti, il presidente Tozzi ha annunciato che la Federazione presenterà nei
prossimi giorni ricorso contro la Iata, il cartello di vettori che per decenni
ha monopolizzato l’offerta di trasporto aereo nel mondo, ma che dal primo
maggio non potrà più operare come in passato, avendo “perduto” quella immunità
garantitagli dalle deroghe dell’Unione Europea. La Fiavet intende, in
particolare, opporsi alle differenziazioni sui criteri di accreditamento, alle
restrizioni alla libera fornitura di servizi, all’onerosità del sistema Bsp e
richiedere l’accessibilità delle tariffe su tutto il territorio comunitario e,
infine, la congruità degli obblighi imposti alle agenzie di viaggi.
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