
I “ponti” spingono la voglia di
turismo
L’arrivo della primavera e delle prime tiepide temperature, unite ad un
irresistibile voglia di partire, sarà il primo vero momento di verifica per
capire a che punto è giunto il turismo italiano. Se, insomma, finalmente si è
avviato verso quella ripresa che ormai da tempo tutti aspettano o se, invece,
si dovrà ancora attendere. L’occasione è data dai prossimi ponti che quest’anno
si presentano variamente e lungamente articolati. Dal 14 aprile al 7 maggio
ognuno, volendo, può ritagliarsi la propria vacanza.
“L’andamento delle prenotazioni nelle agenzie di viaggio - dichiara il
presidente della Fiavet, Giuseppe Cassarà - è confortante. Malgrado una ormai
consolidata abitudine a prenotare viaggi il più vicino possibile alla partenza,
cercando di sfruttare l’offerta dell’ultimo minuto, stiamo registrando un certo
fermento che ci induce ad un moderato ottimismo. Merito soprattutto della ormai
altrettanto affermata pratica dell’advance booking, in virtù della quale le offerte
di molti tour operator, prenotando con un certo anticipo, sono sempre più
vantaggiose e, in secondo luogo, perché chi ha in mente un certo tipo di
viaggio quasi mai trova all’ultimo momento quello che vuole”.
Gli italiani che si muoveranno in questo periodo saranno almeno il 10%
in più rispetto agli otto milioni che si sono spostati lo scorso anno. Il
maggior numero di partenze, tuttavia, proprio perché in presenza di un periodo
molto più lungo, non dovrebbe causare gli affollamenti e le code che di frequente
si verificano in questo periodo.
“Stiamo notando - continua Cassarà - che fra quanti entrano in agenzia
sono di più coloro i quali chiedono viaggi per i periodi successivi alla
Pasqua, quelli per intenderci relativi ai ponti del 25 aprile e del primo
maggio, che non quelli che vogliono partire in occasione della Pasqua vera e
propria”.
Tra le destinazioni estere, con il ritorno alla quasi normalità
dell’intero bacino del sud-est asiatico, Maldive in testa, il flusso degli
italiani verso quelle destinazioni ha ripreso quota e saranno molti coloro che
sceglieranno di trascorre una vacanza esotica sulle coste dell’Oceano Indiano,
favoriti anche dalle buone offerte disponibili sul mercato. E altrettanto
dicasi per il Mar Rosso. Anche qui gli italiani stanno rapidamente
riconquistando quella posizione di preminenza che già apparteneva loro. Per il
lungo raggio, per chi al mare preferisce la cultura il Messico è il Paese che
sta riscuotendo i maggiori consensi.
Per gli italiani che rimarranno entro i confini nazionali (80% dei
partenti), come sempre sarà il mare la destinazione preferita (40%), seguita
dalla montagna (30%) e dalle città d’arte (15%). La primavera rappresenta,
comunque, la stagione per la riapertura delle seconde case, per cui chi si muoverà,
lo farà nel giro dei 100-200 chilometri e difficilmente usufruirà per il
pernottamento dell’albergo. In netta ripresa, rispetto allo scorso anno,
l’agriturismo che quest’anno dovrebbe recuperare la quota perduta nel 2005 (10%
circa).
La vacanza verde è di gran moda e rappresenta, ormai da anni, l’unico segmento in costante e continua crescita. Si calcola che almeno un 15% di quanti decideranno di trascorrere una vacanza fuori casa, durante questo periodo, sceglierà di farlo a contatto con la natura. Non mancherà, tuttavia, chi ne approfitterà per rifugiarsi in una delle tante beauty farm (che stanno sostituendo le tradizionale mete termali), spesso ubicate nello stesso albergo ospitante, per liberarsi delle tossine accumulate durante l’inverno.
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