
All’inizio di una stagione estiva che sembra essersi avviata sotto i
migliori auspici per l’immagine nazionale e per una ripresa del turismo nel
nostro Paese, la Fiavet scrive al ministro degli Affari Esteri, Massimo
D’Alema, per manifestare la propria preoccupazione per l’insufficiente numero
di visti emessi dalle nostre sedi consolari in Russia.
“E’ di tutta evidenza - ha dichiarato il presidente della Fiavet,
Giuseppe Cassarà - che l’attività di
rilascio dei visti costituisce per le nostre imprese e per tutto il Paese una condicio
sine qua non sia per lo sviluppo quanto per l’ordinario svolgersi
dell’incoming dai mercati lontani”.
La nostra costiera adriatica è da sempre una meta ambita per i turisti
provenienti dalla Russia che, dopo una leggera flessione degli arrivi
registratasi negli ultimi anni, questa estate sembrano far registrare un
aumento medio delle prenotazioni del 40%. Ma il numero inferiore di visti
emessi dagli uffici consolari italiani rispetto a quelli di altri Paesi del
bacino europeo a minore attrattiva turistica,Â
potrebbe causare un dirottamento del flusso turistico dall’Italia verso
altre destinazioni.
Il problerma dei visti è stato più volta ripreso dalla Fiavet a difesa dell’incoming turistico dai nuovi mercati emergenti che, oltre alla Russia, sono rappresentati anche dall’India e dalla Cina. Per quest’ultimo Paese infatti, tangibile è la collaborativa partecipazione da parte della Fiavet all’applicazione del Protocollo ADS UE-Cina con una adesione massiccia delle agenzie italiane ai vari “bandi” di candidatura.
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