
Sib: troppi gli incidenti sulle spiagge
“Sono troppi i morti sulle spiagge italiane. Questa estate stiamo, purtroppo, registrando vari annegamenti, non solo al mare, che coinvolgono turisti senza distinzione d’etè e di sesso”. Lo ha dichiarato Riccardo Borgo, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe Confcommercio.
“La maggior parte degli incidenti – ha spiegato - avviene sui litorali abbandonati, nelle spiagge libere o prive di concessione. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria 'strage' che deve far riflettere: dal 1969 al 1998, infatti, sui litorali italiani si sono verificati quasi 23.000 annegamenti. Rarissimi invece sono gli incidenti dove le spiagge sono sorvegliate e, quasi sempre, si tratta di decessi dovuti a cause naturali”.
“La soluzione – ha aggiunto il presidente del Sib – è quella di non lasciare un solo metro quadrato della fascia costiera senza sorveglianza. Gli imprenditori balneari, le 'sentinelle del mare', svolgono un ruolo importante con esperienza e professionalità. Molte vite umane si sarebbero potute salvare se la situazione di pericolo fosse avvenuta vicino ad uno stabilimento balneare; non dimentichiamoci che ogni estate un bagnino di salvataggio compie in media dai 10 ai 25 interventi”.
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