
Il presidente della Fiavet,
Giuseppe Cassarà , ha sottolineato che “nel 1994 c’erano 5000 agenzie con 25
mila addetti, oggi sono 9.500 con 11,500 punti vendita e 40 mila addetti. Anche
se i ricavi per ogni singola azienda sono diminuiti l’attività dell’agente di
viaggia attira sempre più”. Secondo Cassarà “un recente sondaggio condotto fra
gli associati ha evidenziato come l'intermediazione tradizionale detenga ancora
un enorme potere decisionale nei riguardi della propria clientela, specie se
fidelizzata. Questo significa che l'intermediazione e' ancora determinante, ma
soltanto perche' l'agente di viaggio ha saputo cogliere l'essenza dei
cambiamenti in atto ed adeguarsi alle necessita' di una professione in continua
e costante evoluzione”. “A differenza di internet –ha osservato il presidente
della Fiavet - l'agente di viaggio
ascolta le esigenze del cliente, ne recepisce gli interessi, e' in grado di
fornire ogni notizia utile al viaggio, puo' offrire una gamma completa di
servizi e standard di qualita' elevati”. “Il problema costi - ha concluso
Cassara', verra' risolto con accordi sistematici con le Associazioni di
Consumatori, con i quali la Fiavet gia' da tempo sta intrattenendo cordiali
rapporti di collaborazione per la soddisfazione dei comuni interessi, non
ultimo, per l'appunto, quello relativo allo standard dei servizi che finiranno
per incidere positivamente su rapporto qualita' prezzo”.
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