
Il
presidente di Confturismo e di Federalberghi Bernabò Bocca, intervenendo a
Firenze al Seminario internazionale sul turismo, ha fatto un primo bilancio
delle vacanze pasquali in Italia sottolineando che “la tendenza del turismo
italiano è di ripresa: c’è stata, soprattutto, un’ottima tenuta del mercato
italiano”. Bocca ha precisato che sono stati circa 8 milioni gli italiani che
hanno trascorso una vacanza nel periodo
pasquale, l’87% dei quali l’ha trascorsa in Italia. “E’ dunque buona la tenuta
del mercato italiano, mentre si registra una leggera ripresa da parte del
mercato nordamericano e giapponese. C’è invece – ha detto il presidente di
Confturismo - purtroppo una situazione ancora di stallo sul mercato tedesco,
dovuto a una crisi economica del Paese. Ricordiamo però che il mercato tedesco è il primo mercato
turistico per il nostro Paese”. Per ciò che riguarda le soluzioni per
rilanciare il settore, Bocca è tornato a chiedere l’abbattimento dell’Iva per alberghi e ristoranti e investimenti
sui nuovi mercati turistici come Cina e India. “E’ indispensabile investire sui
nuovi mercati, in particolare Cina e India - ha spiegato Bocca - dove abbiamo
milioni di turisti desiderosi di venire in Europa e soprattutto in Italia e turisti con un’alta
capacità di spesa. In secondo luogo, è necessario, ridurre l’Iva sugli alberghi
e sui ristoranti, per permettere alle nostre strutture di concorrere ad armi
pari rispetto ai nostri principali competitors europei che sono, oggi come
oggi, la Francia e la Spagna”. Secondo i dati forniti da Federalberghi,
infatti, l’Iva per alberghi e ristoranti è in Francia pari al 5,5%, al 7% in
Spagna, rispetto al 10% applicato in Italia. Sul fronte del controllo dei
prezzi, Bocca ha precisato che sul fronte tariffario molti alberghi hanno di
fatto già operato con diminuzioni. “Il prezzo è uno strumento commerciale
importante – ha detto il presidente di Confturismo - ma noi non ci sentiamo
assolutamente coinvolti nella
polemica del caro prezzi anche perché abbiamo visto che il budget di previsione
di spesa per gli italiani nelle vacanze di Pasqua era in molti casi inferiore
alla spesa dell’anno precedente. Quindi, gli alberghi, vista la situazione
economica, in molti casi hanno addirittura abbassato le tariffe rispetto
all’anno scorso”.
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