
“Le prospettive per l’estate sono buone, ma per il turismo permangono ancora forti criticità: il settore sarà trainato principalmente dalle presenze italiane, ma tornano anche americani e tedeschi”. Parole di Bernabò Bocca, vicepresidente nazionale di Confcommercio e presidente di Federalberghi che a Firenze ha illustrato l'andamento del turismo in Toscana e nel resto del paese. Secondo Bocca “le prospettive per il quadrimeste estivo sono positive e il 76% degli italiani che andrà in vacanza sceglierà il nostro paese”. Per Bocca, “Pasqua è andata bene e anche i ponti, ma permangono comunque alcune criticità legate alla crisi economica. Se la manovra bis del Governo dovesse intaccare la capacità di spesa degli italiani ne risentirebbe anche il turismo”. Altra questione quella del cuneo fiscale “che deve essere selettivo ma non discriminatorio. Selettivo non deve significare sì all’industria e no al terziario. Da tempo chiediamo inoltre un ministero per il turismo, che sappia guardare ai problemi del settore”. Tra le criticità del turismo nel Belpaese ci sono poi le infrastrutture e i trasporti. “Il periodo delle vacanze si assottiglia sempre più – ha ricordato Bocca - e la raggiungibilità dei luoghi diventa un elemento importante nella scelta delle destinazioni, occorre quindi rafforzare gli aeroporti”. Quanto ai prezzi, Bocca sottolinea che “non devono essere un facile strumento di accusa, in questi anni sono stati frenati e dobbiamo saper guardare alle tariffe applicate e non a quelle esposte”. Sul fronte delle presenze straniere, l'estate sarà contraddistinta da un buon ritorno di americani nelle città d'arte e di tedeschi nei luoghi di balneazione che “quest'anno - conclude Bocca - tornano a crescere e rappresentano il nostro mercato di riferimento con 40 milioni di presenze annue”. Parlando di turismo balneare Bernabò Bocca ha poi espresso apprezzamento per la scelta del ministro Rutelli di “prorogare a settembre sulle concessioni demaniali. La proroga ha salvato la stagione e da tempo siamo convinti che occorra fare opportune differenziazioni tra i territori, distinguendo, ad esempio, tra le spiagge di Portofino e quelle della Puglia o della Calabria”. “Occorre inoltre - ha concluso Bocca- arrivare a fare una mappatura in Italia per capire anche chi paga e chi no, e poi insisteremo per arrivare a parametri precisi”.
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