
Sib: l’aumento del 300%
non è applicabile
“E’ sorprendente che
improvvisamente ci si accorga che i decreti non sono stati reiterati”. Riccardo
Borgo, presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari aderente a
FIPE/Confcommercio che associa circa 10.000 imprese, commenta così la decisione
dell’Agenzia del Demanio di richiedere l’aumento del canone demaniale del 300%
con decorrenza dal primo gennaio 2004. “Sorprende ancora di più – ha aggiunto
Borgo -che alla vigilia della stagione estiva e all’insediamento del nuovo
Governo, che necessariamente dovrà affrontare il problema, l’Agenzia del
demanio rivendichi questo pagamento che tutti dichiarano insostenibile”.
“Ribadiamo da tempo che il 300% non è applicabile – ha precisato Borgo- in
quanto in uno dei provvedimenti legislativi di proroga dei termini si è parlato
chiaramente di obbligo di rideterminazione dei canoni secondo alcuni parametri
indicati dai provvedimenti stessi. Rideterminazione non vuol dire applicazione
del 300% ma una nuova riforma del metodo di calcolo dei canoni demaniali.
Abbiamo dato incarico ai
nostri legali affinchè riaffermino questo concetto sia nei confronti dei
Ministeri che dell’Agenzia del demanio e su questo tema chiederemo ancora una
volta l’apporto e l’appoggio delle Regioni, per prime e tutte concordi
sull’inapplicabilità del vecchio provvedimento. Pertanto invitiamo a non
prendere iniziative azzardate verso le quali dovremmo tutelarci in sede legale
e nel contempo auspichiamo che il nuovo Esecutivo affronti con determinazione e
chiarezza di idee la soluzione di un problema che gli imprenditori balneari
chiedono da tempo. Siamo consapevoli che ci dovrà essere un aumento
sopportabile per la categoria dei canoni demaniali marittimi che, finalmente,
metta fine ad una vicenda che ha rischiato di travolgere larga parte del
turismo italiano”. “Credo sia necessario che gli imprenditori balneari non si
facciano intimorire – ha concluso Borgo - preparino l’avvio della stagione
estiva consapevoli che il turismo balneare è una risorsa talmente importante
per l’economia italiana che nessuno si può permettere di destabilizzare con
inopinati colpi di coda”.
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