
“Sarà un Natale freddo e non
soltanto in senso meteorologico”. E’ quanto dichiarato dal presidente della
Fiavet, Antonio Tozzi, commentando le indicazioni che pervengono dalle
Associazioni Regionali aderenti alla Federazione. “In Lombardia – ha detto
Tozzi - si registra una riduzione del 10% nelle vendite dei pacchetti di
viaggi. A Napoli e in tutta la Campania le vacanze di Natale si preannunciano
tra le meno brillanti degli ultimi cinque anni. In Emilia Romagna il calo delle
presenze conferma il trend negativo che ha caratterizzato l’estate appena
trascorsa e così dicasi per la maggior parte delle altre regioni italiane.
Incrementi vengono registrati soltanto dal Lazio per quanto concerne
l’incoming. Alla fine il calo per l’intero territorio nazionale, non dovrebbe
essere inferiore al 5% rispetto alle vacanze di fine anno 2003”.
Sicuramente nelle prossime ore,
quelle della Vigilia, assisteremo ad un balletto di cifre che diranno di
milioni di italiani che prenderanno d’assalto stazioni ferroviarie, porti ed
aeroporti e di autostrade intasate fino all’inverosimile. Quello che non
diranno è che la maggior parte di questi è costituito da pendolari che si
muovono per raggiungere i luoghi di residenza e le proprie famiglie e che di
“turista”, nel vero significato del termine, avranno ben poco. Si parlerà di tutto esaurito, ma nessuno dirà
che l’offerta, negli ultimi tre anni, si è quasi dimezzata. Il pieno di oggi
equivale al 50% di qualche anno fa.
“Sui numeri che vengono sparati
in occasione delle festività - ha continuato il presidente della Fiavet -
occorre essere molto prudenti. La Fiavet da anni sollecita un Osservatorio del
turismo a carattere nazionale, unico e attendibile, in grado di monitorare il
reale andamento dei flussi turistici nei diversi periodi dell’anno e per
segmenti. Gioverebbe agli amanti delle statistiche ma soprattutto agli
operatori per comprendere l’andamento del mercato. Le indicazioni che pervengono alla Federazione parlano di un
Capodanno con grandi richieste ma la domanda è limitata alle 2/3 notti a
cavallo del 31 dicembre; conseguentemente non può in alcun modo influenzare una
situazione che si presenta deficitaria sotto tutti gli aspetti con un calo
nelle vendite dei pacchetti turistici quantificabile intorno al 6%”.
“L’attuale congiuntura economica
- ha concluso il presidente della Fiavet - influisce negativamente sui consumi
turistici. L’andamento dei prezzi e, in particolare, l’elevato costo delle
vacanze in Italia, dovuto ad un aumento spesso ingiustificato di beni e
servizi, correlato, per di più, ad un non buon rapporto qualità/prezzo,
finiscono per incidere negativamente sul turismo che avrebbe, invece, bisogno,
per risollevarsi, di ben altri supporti”.
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