
Per il Sib un’estate da dimenticare
“Una stagione disastrosa”. Con
queste parole il presidente del Sindacato Italiano Balneari, Riccardo Scarselli,
ha commentato i dati delle presenze estive sulle spiagge italiane. “E’ la prima
volta – ha detto Scarselli - che registriamo una flessione media del 18% con
punte del 50%, come successo in Calabria. In questo modo l’immagine del turismo
italiano va a farsi benedire”. “Le nostre aziende – ha aggiunto il presidente
del Sib - sono sempre cresciute in servizi e qualità. Di fronte a questa realtà
ci dobbiamo fermare. Per far fronte a questa crisi purtroppo dovremo
sacrificare anche alcuni posti di lavoro”. Il Sib, quindi, chiede l’apertura di
tavoli regionali dove affrontare la crisi del turismo. Una crisi che, secondo
Scarselli, viene da lontano: “prima c’è stato l’11 settembre e poi il passaggio
all’euro che ha ridotto di fatto il budget di spesa degli italiani. Non abbiamo
altra possibilità per fronteggiare la crisi che offrire sempre di più servizi
di qualità in concorrenza con Croazia, Spagna ed Egitto”. “Il mare – ha
aggiunto Scarselli - occupa ancora il 77% della domanda di turismo in Italia,
ma per vendere il prodotto Italia è necessario un coordinamento maggiore.
L’Italia ha una pluralità di
offerta mare, da quello di massa a quello di altissima qualità. Dobbiamo amalgamare le varie offerte e venderle alla borse internazionali del turismo”.
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