
S.I.B.-Confcommercio,
FIBA-Confesercenti e Oasi-Confartigianato, hanno sottoscritto un documento
unico che propone una soluzione in merito all’aumento dei canoni demaniali
marittimi e chiedendo, ancora una volta, l’urgente convocazione del tavolo
tecnico. “Sono molto soddisfatto dell’accordo raggiunto - ha detto il
presidente del S.I.B. Riccardo Scarselli – perché si tratta di
un primo passo estremamente importante non solo per il comparto balneare, ma per
l’intero settore turistico nazionale; ci aspetta, però, ancora un mese di
grande preoccupazione perché il 30 ottobre scadono i termini per la
rideterminazione dei canoni demaniali marittimi”. “La soluzione proposta – ha
detto Scarselli - è frutto di attenti studi da parte delle Associazioni di
categoria e garantisce non solo la sopravvivenza di tutte le imprese balneari,
ma anche un gettito per lo Stato superiore a quello preventivato con un aumento
indiscriminato dei canoni del 300%”. Gli imprenditori balneari sono fiduciosi
che la loro proposta possa essere presa in esame, anche se permane lo stato di
allarme per l’intera categoria, senza escludere una eventuale manifestazione
unitaria a Roma se non saranno tutelati i propri legittimi interessi.
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