
Per il presidente della Fiavet
Antonio Tozzi,
tagliare il numero delle festività come proposto dal presidente del Consiglio
Berlusconi per rilanciare l’economia, potrebbe non essere un danno per gli
operatori turistici, “purché il portafoglio delle famiglie italiane diventi più
corposo e quindi aumenti la disponibilità delle stesse a spendere di più in
vacanza”. Tozzi sostiene infatti che “il nocumento derivante dalla soppressione
di un certo numero di festività potrebbe essere bilanciato dall’aumento del
potere d’acquisto delle famiglie, con provvedimenti finalizzati a questo scopo
che però devono avere effetti immediati, non a lunga scadenza”. Diverso il
discorso sull’eliminazione dei cosiddetti “ponti”, perché danneggia la tendenza
alla vacanza mordi e fuggi. Tozzi ha rilevato che gli italiani non dedicano
l’intero pacchetto di ferie annuali a disposizione alle vacanze. “Con maggiori
disponibilità economiche, derivanti ad esempio da un minor prelievo fiscale, le
famiglie potrebbero decidere di dedicare 18 giorni invece di 15 alle cosiddette
ferie”. Il presidente della Fiavet ha però ribadito che qualsiasi intervento
governativo a sostegno dei consumi dovrà avere effetti immediati, non
rinviabili: “il settore del turismo, infatti, è in forte affanno, messo sotto
pressione da attentati, guerre, epidemie e necessita di soluzioni a tempi
brevi, non può aspettare”.
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