

58/2000
Roma, 13/10/00
CONFTURISMO SU
PUBBLICITA' E AFFISSIONE:
RADDOPPIA
L'IMPOSTA COMUNALE
La Conferenza Stato, città ed autonomie locali, ha dato
via libera al Governo per l’emanazione di un provvedimento legislativo che
consentirà ai comuni, a partire dal 2001, di raddoppiare l’importo dei tributi
che gravano su chiunque espone delle insegne.
Oggi un’impresa paga dalle 200 mila lire ai 5 milioni di
lire per l'insegna.
Il previsto raddoppio, che sarà esaminato nel prossimo
Consiglio dei Ministri, sottrarrà alle imprese somme di gran lunga superiori a
quelle 350.000 lire di IRPEF che il Governo ha promesso di restituire agli
imprenditori.
"Non è così – ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente
di FEDERALBERGHI – CONFTURISMO – che si aiuta un settore, come quello del
turismo, che dovrebbe essere
strategico per lo sviluppo del Paese , per l’occupazione che crea, per i
volumi di affari che genera e per la ricchezza che distribuisce sul territorio.
Così vince il turismo dei burocrati".
Ecco una tabella esplicativa delle ipotesi della nuova
imposta sulle insegne elaborata dal Centro Studi di Confturismo.
TIPO DI ESERCIZIO |
IMPOSTA ATTUALE |
IMPOSTA 2001 |
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Piccolo
negozio/ bar (Comuni di I classe: Roma, Milano, Torino Genova Palermo, ecc. ) Insegna 2 mq. |
224.000 |
448.000 |
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Medio
esercizio/ ristorante (
Comuni di I classe: Roma, Milano, Torino Genova Palermo, ecc. ) Insegna 12 mq. |
1.152.000 |
2.204.000 |
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Grande
esercizio/ hotel (Comuni
di II classe: Bologna , Firenze, Bari, ecc. ) |
2.520.000 |
5.040.000 |
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