

Roma,
19 giugno 2002
“L’eurosciopero
indetto oggi dagli uomini radar di parecchie nazioni e la sequela di astensioni
dal lavoro proclamate nei prossimi giorni in Italia nel settore dei trasporti,
rischiano di creare nuovi danni al turismo, dopo le perdite di arrivi e giro
d’affari subite all’indomani degli attentati dell’11 settembre”.
È
questo il commento di Bernabò Bocca, Presidente di Confturismo (l’organizzazione
di rappresentanza composta da Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita, Federnautica,
Fittel, Rescasa, AIG, SIB, SIGA, SILB), alla quale aderiscono il 75% delle 270
mila imprese che in Italia formano il sistema turistico.
“Il
precedente di uno sciopero europeo, capace di paralizzare i voli del Vecchio
Continente, -prosegue Bocca- è un campanello d’allarme che la dice lunga su un
conflitto che a livello politico l’Unione Europea sembra non in grado di voler
risolvere.
“L’invito
che pertanto rivolgiamo al Presidente della Commissione europea, Romano
Prodi, è di intervenire prontamente, affinché non si rischino altri blocchi
nel pieno della stagione turistica, procrastinando ogni debita forma di
protesta a periodi per lo meno di bassa stagione, in attesa che si giunga ad un
accordo.
“Per
quanto infine riguarda gli scioperi dei prossimi giorni nei trasporti pubblici
nel nostro Paese -conclude il Presidente di Confturismo- l’augurio è che il Ministro
delle Infrastrutture e Trasporti, Pietro Lunardi, trovi forme di accordo
capaci di far rientrare le proteste o proceda a precettazioni rese necessarie
dal danno che il sistema economico-turistico subirebbe da quest’ennesimo
blocco. In questi giorni, infatti, oltre ai milioni di turisti in giro per
l’Italia, l’elenco di scioperi metterebbero addirittura a rischio la tenuta
occupazionale degli oltre 2 milioni di lavoratori impegnati a far funzionare al
meglio l’intero sistema turistico del Paese”.
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