
Secondo un’indagine Federalberghi sulle vacanze di Pasqua, “saranno meno gli italiani ad andare in vacanza, mentre cresce il giro d’affari”. Per il presidente di Confturismo/Federalberghi Bernabò Bocca, “l’incremento del giro d’affari, pari all’8% porta ad una somma totale di 2,6 miliardi di Euro rispetto ai 2,4 miliardi di Euro del 2006 e rappresenta un segnale incoraggiante, che però se affiancato al minor numero di italiani in vacanza a Pasqua ed al non buon andamento delle ormai trascorse settimane bianche e week end sulla neve, muta il quadro complessivo della situazione”.
Entrando nel
dettaglio della ricerca, saranno 7 milioni gli
italiani maggiorenni in vacanza per Pasqua, pari al 14,8% della popolazione
maggiorenne (rispetto ai 7,15 milioni del 2005). L’85% resterà in Italia
(rispetto all’87% del 2006), pari a circa 6 milioni di persone, mentre il 14%
andrà all’estero (rispetto al 12% del 2006), pari circa ad 1 milione di persone.
Per chi resterĂ in Italia sarĂ il mare la scelta privilegiata (43% delle
preferenze, rispetto al 44% del 2006), seguita dalla montagna al 24% (come nel
2006). Crescono le località d’arte maggiori e minori che toccano il 14% della
quota di mercato, rispetto all’8% del 2006. Per chi invece preferirà l’estero,
il 47,6% (rispetto al 59% del 2006) andrĂ in localitĂ di mare, preferendo
soprattutto le aree del dollaro, valuta che continua ad attirare flussi di
turisti a causa del suo deprezzamento. Le grandi capitali europee attireranno
il 38,5% della domanda (rispetto al 27,4% del 2006). Pur mantenendo l’albergo
la testa della classifica con il 35% delle preferenze (come nel 2006), si
evidenzia il risultato della casa di parenti o amici con il 23,3% (rispetto al
22,5% del 2006), seguito dalla casa di proprietĂ che dal 23,4% del 2006 cala al
20,4%. Incrementi, infine, si registreranno per gli agriturismo con il 6%
rispetto al 4,5% del 2006 ed i campeggi che dal 2,1% del 2006 raddoppieranno
quasi la loro quota di mercato per attestarsi al 4%. La spesa media pro-capite
(comprensiva di trasporti, cibo, alloggio e divertimenti) quest’anno si
attesterà oltre i 350 Euro. Per l’esattezza ogni italiano spenderà infatti 367
Euro in media rispetto ai 332 Euro del 2006, generando un giro d’affari di 2,6
miliardi di Euro (rispetto ai 2,4 miliardi di Euro del 2006). Nel dettaglio chi resterĂ in Italia spenderĂ in media 272
Euro (rispetto ai 268 Euro del 2006), mentre chi andrĂ oltreconfine spenderĂ
addirittura una media di 872 Euro a persona (rispetto ai 715 Euro del 2006, con
un incremento del 22%). La durata media, infine, della vacanza si
attesterĂ sulle 3,9 notti, rispetto alle 4 notti del 2006.
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