
Prezzi stabili quest’anno per ombrelloni e lettini negli stabilimenti balneari o al massimo,
se ritocchi vi saranno, non andranno oltre il tasso di inflazione. Ad assicurarlo è il neo presidente del Sib, Riccardo Borgo. Sulla testa degli operatori del settore, tuttavia,
pende sempre l’ipotesi di aumento del 300% dei canoni demaniali.
“Siamo già in regime di un aumento - spiega Borgo - di cui al più presto torneremo a chiedere la proroga. Per noi un provvedimento di questo genere è e rimane incomprensibile”. I balneari riconoscono che i canoni devono essere ritoccati
e alzati “ma senza andare alla cieca, altrimenti il rischio è quello di mettere in crisi il settore”. Secondo i calcoli del sindacato, infatti, con un aumento del 300% dei canoni il 20% delle imprese balneari non reggerebbe l’impatto, il 40% vedrebbe compromessi i propri conti economici e solo il restante 40% riuscirebbe, seppur con sacrifici, a sopportare il peso dell’aumento. “D’altra parte - osserva ancora il presidente del Sib - lo stesso mercato non sopporta aumenti dei prezzi superiori al 5% e un turista che spende di più per la spiaggia ha meno disponibilità per il ristorante, il bar e la discoteca: dunque si tratta di un serpente che si morde la coda”.
Gli operatori si augurano che l’estate 2005 sia migliore di quella scorsa: “dipende molto anche dalle condizioni meteo - spiega Borgo - ma non solo: già l’estate 2003, che per il caldo fu un’estate eccezionale, segnalò le prime crisi, segno che tutto il sistema turistico è da tempo in difficoltà”.
In vista della bella stagione, gli operatori si stanno
attrezzando nel migliorare o potenziare servizi
già esistenti: dalla possibilità di ordinare bibite e vivande con sms, a spazi
per bambini, ad attività ludiche e sportive. Tra quelle più gettonate, il
'prestigioco' e il 'prestilibro'. “Ero scettico sulla riuscita di quest’ultima
idea - conclude Borgo - ma mi ha colpito vedere invece quanto piaccia ai
bagnanti: si tratta di mettere a disposizione degli altri villeggianti libri
che non si utilizzano più. Nello
stabilimento balneare di mia proprietà ho notato come la cesta dove
devono essere depositati i libri sia sempre vuota e sotto l’ombrellone c’è
sempre qualcuno che legge gialli o romanzi d’amore messi a disposizione da
qualcun altro”.
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