
Non sarĂ un bel Natale per gli
imprenditori del settore balneare. La Commissione Bilancio della Camera,
infatti, non ha neanche esaminato l’emendamento
alla legge Finanziaria 2008 che
avrebbe consentito di salvare un numero
consistente di imprese
turistico-balneari alle quali, proprio in questi giorni,
viene richiesto il versamento
dei canoni demaniali marittimi con incrementi che
variano da +500% a +1.500%.
“I circa 10.000 nostri
imprenditori – ha affermato Riccardo Borgo, presidente del Sindacato Italiano
Balneari - sono seriamente preoccupati per il proprio futuro e chiedono con
forza che per l’aggiornamento dei canoni demaniali venga utilizzato il criterio
della concertazione al fine di trovare un metodo che non comporti l’uscita dal
sistema di nessuna azienda”.
Il Sib chiede anche la convocazione del Tavolo tecnico, istituito per legge dall’anno 2003, che però non si è mai riunito. “Questo Tavolo, coinvolgendo Stato, Regioni, Comuni e Sistema delle Imprese, dovrebbe, tra l’altro, mettere mano ad una nuova disciplina del demanio turistico in grado di garantire allo Stato un gettito adeguato ed alla categoria di offrire servizi migliori e più vicini ai bisogni del consumatore, rafforzando ulteriormente, anche in termini di qualità , il ruolo del turismo balneare all’interno del sistema turistico italiano”, ha sottolineato ancora Borgo.
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