
Stabilimenti balneari, una risorsa da valorizzare
“Gli imprenditori balneari, sebbene preoccupati dal problema dell’aumento del 300% dei
canoni marittimi che potrebbe essere risolto da una risposta del Governo sulla riforma della Finanziaria 2004, stanno dedicando la massima attenzione per contribuire a superare l’attuale momento di recessione del Paese arricchendo e migliorando costantemente la qualità dell’offerta dei servizi di spiaggia”. Lo ha dichiarato il presidente del Sib, Riccardo Borgo.
“L'obiettivo principale degli imprenditori balneari oggi, però - si legge in un comunicato del Sindacato italiano balneari , si scontra con la mancanza di provvedimenti del Parlamento, delle Regioni e/o dei Comuni in grado di rimuovere l’attuale precarietà che
caratterizza il regime delle concessioni demaniali marittime, ma che contestualmente individua gli stabilimenti come l’unico strumento in grado di riportare l’attenzione dei
flussi turistici nazionali e stranieri verso quel patrimonio di inestimabile valore del quale dispone l’Italia: il mare. Vista l’attuale difficile situazione economica del Paese che
si riflette, soprattutto, sulle famiglie italiane, la categoria degli imprenditori balneari intende fare la propria parte sollecitando i turisti a godere delle meraviglie offerte dalle nostre coste con i prezzi dei servizi di spiaggia invariati rispetto allo scorso anno o al massimo aumentati tra il 3 ed il 5%”.
“Malgrado gli sforzi di tutti, però - sostiene il Sib - il momento di apertura della stagione turistica spesso è l’occasione per lanciare attacchi alla categoria che sanno tanto di demagogia. Vale la pena di segnalare, in tal senso, quanto avvenuto nell’ultima puntata del programma 'Porta a porta' dove in merito alla norma relativa alla possibilità di raggiungere la battigia attraverso lo stabilimento balneare sono state fornite informazioni errate e fuorvianti”.
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