
Turismo: ecco quanto spendono le Regioni
italiane
Dal
2001, anno nel quale fu modificato il Titolo V della Costituzione, attribuendo
completamente alle Regioni la competenza in materia turistica, le spese
sostenute da ogni territorio per promuovere il turismo hanno seguito un
andamento altalenante.
È la
principale indicazione che emerge da uno studio realizzato dalla
Confturismo-Confcommercio, con il contributo del CNR, su “La spesa delle
Regioni per il turismo”.
Il
rapporto prende in esame le spese effettuate dalle singole Regioni sia per la
promozione sia per gli incentivi al sistema turistico ed analizza gli anni dal
2001 al 2006.
Ebbene,
la spesa complessiva delle Regioni è andata
in crescendo dagli 1,60 miliardi di euro del 2001 agli 1,62 del 2002 fino ai
2,19 del 2003. Poi la discesa: 2,01 miliardi nel 2004, 1,83 nel 2005 ed 1,81
nel 2006. Regioni leader della spesa sono state la Sardegna nel 2001 (231,4 milioni di euro), il Piemonte nel 2002 (198,9
milioni), la Sicilia nel 2003, 2004, 2005 e 2006 (498,7, 317,4, 348,6 e 316,4
milioni).
Quanto alla spesa regionale per ogni singolo arrivo, nel 2001 la Regione che
ha speso di più è stata la Sardegna (127,8 euro). Poi, dal 2002 al 2006, ha
prevalso la Basilicata con rispettivamente 148, 193,5, 124,1, 149,8 e 151,5
euro. Per quanto riguarda infine la spesa regionale per ogni singolo
pernottamento, nel 2001 a spendere di più è stata la Valle d’Aosta (25 euro).
Seguono nel 2002 e 2003 la Basilicata (34,1 e 46,9 euro), il Piemonte nel 2004
(30,8 euro) e di nuovo la Basilicata nel 2005 e 2006 (35,8 e 39,2 euro).
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