
Secondo la Faita-Federcamping, l’andamento delle
prenotazioni nel settore del turismo open air profila per il 2005 un mercato
stabile in linea con l’andamento della stagione precedente. La vacanza open air riscuote anche quest’anno
successo soprattutto tra i turisti italiani e dell’Est europeo. Il contatto con
la natura, la possibilità di godere di servizi e confort, la bellezza e
l’amenità dei luoghi che ospitano i campeggi ed i villaggi turistici italiani
fanno sì che circa 8 milioni di turisti scelgano questa modalità (poco meno
della metà dei quali stranieri), facendo registrare 65 milioni di presenze. Dopo l’albergo il campeggio rimane pertanto la
modalità preferita in Italia. L’offerta open air italiana, infatti, è costituita
da 1,3 milioni di posti
letto per giorno: si tratta di 2370 aziende turistico ricettive all’aria aperta italiane
che registrano un fatturato pari a 2,5 miliardi di euro, impegnando
complessivamente circa 43.000 addetti. Per quel che riguarda le previsioni si conferma il dato negativo dell’incoming proveniente
dal Nord Europa ed in particolare dalla Germania che
rappresenta il 40% circa del mercato di ospiti stranieri del turismo all’aria
aperta, quest’anno si dovrebbe registrare un’ulteriore flessione intorno al 10%. Questo decremento dovrebbe essere
contrastato da una crescita
del 6% della domanda di ospiti provenienti da nuovi bacini d’utenza quali:
Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria. Sempre sul fronte dell’incoming va
registrata a fronte del crollo della domanda tedesca, l’atteso aumento della domanda di ospiti provenienti
dalla Gran Bretagna dovuto al successo dei voli low cost capaci di coinvolgere
sempre più turisti. Da questi ospiti viene anche una maggiore richiesta di
sistemazione in strutture fisse quali case mobili e bungalow che ha ormai
raggiunto circa un 35% del totale della domanda. Per quel che attiene l’arco
temporale : mentre gli stranieri preferiscono i periodi di bassa stagione, gli
italiani continuano a viaggiare a luglio ed agosto. I primi scelgono di
soggiornare per almeno 8/10 giorni mentre tra i secondi è più diffusa una
permanenza di 4/6 giorni.
Un ruolo determinante nell’andamento del settore è giocato dai
fattori meteorologici ma va segnalato
che sono circa il 50% del totale le strutture che si sono dotate di servizi di
ospitalità in grado di far fronte a condizioni meteorologiche avverse. Circa le
destinazioni, la stragrande maggioranza dei turisti all’aria aperta sceglie i
campeggi in località marittime (70% del totale), della parte restante circa il
20% utilizza i campeggi di montagna. E’ altresì in netta crescita la previsione
di ospiti che amano soggiornare in bungalows e case mobili, mentre è in netto
calo la domanda di tende e roulottes (richieste solo dai più giovani). La
clientela tipica è rappresentata da nuclei familiari di 4 persone con una
permanenza media di 5 giorni per gli ospiti italiani e di 11 giorni per gli
stranieri. La spesa media pro capite dovrebbe attestarsi a circa 40 euro al
giorno in considerazione del fatto che i prezzi sono rimasti invariati rispetto
all’anno scorso. Si fa sempre più evidente, infatti, la necessità di garantire
agli ospiti un buon rapporto qualità prezzo (anche attraverso il lancio di
offerte speciali). Inoltre, è costante la
crescita del numero di aziende che offrono non solo servizi di intrattenimento
e sportivi, ma anche attività e manifestazioni culturali capaci di soddisfare
anche gli ospiti più esigenti i quali richiedono sempre più sistemazioni
confortevoli, servizi complementari e più ricercati (come il servizio di mezza
pensione).
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